Kreiszeitung [21-07-2018]

Mancano 20 minuti all’inizio del concerto. Il cantante dei Killers, Brandon Flowers, e il batterista Ronnie Vannucci sono già carichi e indossano i costumi di scena quando il nostro giornale li incontra dietro le quinte della Mercedes-Benz Arena, prima del loro concerto a Berlino.

Con il loro quinto album, “Wonderful Wonderful,” i Killers sono arrivati al numero uno nelle classifiche americane per la prima volta nei 17 anni di vita della band. I membri fondatori Dave Keuning e Mark Stoermer non saranno in tour come da loro richiesta e quindi neanche al concerto di questa sera. Tuttavia, Flowers e Vannucci sono di umore migliore che mai.

Signori, siete in tour ormai da un po’ senza gli altri due membri dei Killers. Cos’è cambiato?
Brandon Flowers: Siamo molto felici e l’umore è davvero positivo. È l’esperienza di vita migliore che abbiamo mai avuto! La produzione è più grande in questo tour. Non è tutta con noi in Germania, ma lo è per la maggior parte. Ci sono nove persone sul palco – il suono è carico. Ci siamo evoluti nella dimensione dal vivo. Le vecchie canzoni prendono nuova vita e a volte anche un nuovo significato. Noto in special modo quanto è cresciuta “All These Things That I’ve Done.”

Signor Flowers, com’è evoluto come showman?
Brandon Flowers: Mi sento sempre più a mio agio sul palco. Mi ci è voluto molto tempo. Anche se all’inizio dei Killers sembrava che fossi sempre esagerato nelle mie movenze, in realtà avevo sempre molta paura. Ma adesso ho trovato il mio posto. Mi ci sono voluti 15 anni.

Si sente più mascolino adesso, cantando ogni sera canzoni come “The Man”, dal nuovo album?
Brandon Flowers: (ride) La cosa divertente è che quando canto quella canzone non lo faccio con quell’obiettivo, ma per scherzare. La canzone non ha bisogno di pose mascoline. È un po’ come Mick Jagger, che canta spesso di cose mascoline, ma è molto sfarzoso e femminile. Per me è una cosa simile quando canto “The Man”.

Come si sente quando indossa il vestito dorato in stile Elvis alla fine del concerto?
Brandon Flowers: Immortale!

Quanto dobbiamo pagarla perché indossi un vestito dorato dietro la batteria, Signor Vannucci?
Ronnie Vannucci: Non molto. Ma c’è una scusa del perché ancora non l’abbia fatto: è molto più facile suonare la batteria in maglietta.

Avete mai avuto un vestito avvilente sul palco?
Brandon Flowers: Assolutamente sì. Faccio palestra. E ho rotto una giacca per colpa dei muscoli del braccio. (Ride)

Cose fate tra un concerto e l’altro?
Ronnie Vannucci: Abbiamo appena allestito uno studio di registrazione portatile, che è una gran figata. Così possiamo registrare idee di canzoni ovunque siamo.

E non ci sta anche una visita a qualche museo?
Brandon Flowers: È difficile trovare il tempo per queste cose in tour. Mi piace ammirare l'”Arte del Deserto”, ma ce n’è di meno in Europa. (Ride) Lo farò in Arizona. Che altro facciamo in tour? Andiamo in palestra, a cena o a far compere.

Che musica ascoltate durante gli allenamenti?
Brandon Flowers: Nessuna! Ho smesso dopo averne abusato. Se ascolti troppa musica dei tuoi colleghi, alla fine ti rimane fissa in testa. A volte è bello essere influenzati dalla musica degli altri, ma poi si rischia di imitare quello che si ascolta. Quando mi innamoro di un album, come l’ultimo degli Arcade Fire, poi troppo spesso finisco a cantare come Win Butler. Ma dovrei cantare come Brandon Flowers.

Ad Amsterdam, per la prima volta nella storia dei Killers, non avete suonato il vostro primo successo, Mr Brightside – e già si parla di “Mr Brightisde-Gate”. Cosa significa quella canzone per voi oggi?
Brandon Flowers: È pazzesco. La canzone ha già tanti anni ma non sembra consumata. In qualche modo è come se fosse ringiovanita. Molti hanno subìto il tradimento di cui parla la canzone. In più ha un ritornello molto rimato. Per noi è stata una felice coincidenza.

È fastidioso quando la gente canta “Human” fuori tempo?
Ronnie Vannucci: il nostro pubblico va piuttosto bene. E anche se Brandon dovesse andare fuori tempo, ha un ottimo batterista dietro di lui che tiene il tempo.

In questo tour avete spesso invitato fan a la suonare la batteria. Non è un rischio?
Ronnie Vannucci: È una cosa che ha preso il via dopo che lo abbiamo fatto in Canada per la prima volta, quando un ragazzo ha tirato su un cartello in cui diceva che voleva suonare con noi. Da allora alcuni hanno preso il mio posto per “For Reasons Unknown”. E sono stati tutti straordinariamente bravi. È anche una cosa nuova per noi.

Come va tua campagna presidenziale Vannucci 2020?
Ronnie Vannucci: Funziona! Molti lavorano clandestinamente e a porte chiuse. Trump ha già detto che si ricandiderà per il 2020. Non ho tante risorse finanziare come lui, ma ho più carisma.
Brandon Flowers: ti sosterremo! (Ride)

Questo significa che i Killers fermeranno perché il batterista entra in politica?
Brandon Flowers: No, possiamo conciliare le due cose. Trump neanche dorme nella Casa Bianca! Quindi Ronnie può anche rispondere via Twitter.
Ronnie Vannucci: Esatto, finché ho un cellulare, l’America è salva. (Ride)

Ci si può aspettare che gli altri due membri tornino un giorno a suonare dal vivo con i Killers?
Brandon Flowers: Ancora non lo sappiamo! Non sono sicuro di Mark – probabilmente no. Ma vorrebbe tornare in studio con noi. È fantastico. Perché in passato i suoi problemi in tour si sono riversati anche in studio. Anche solo il pensiero di come la canzone avrebbe funzionato in tour creava un senso di disagio. Adesso non è in più in discussione, perché Mark sa che può venire in studio senza preoccuparsi di ulteriori impegni.

Quando si è saputo che solo due membri originali sarebbero stati in tour, alcune persone che avevano acquistati biglietti si sono lamentate. Cosa avete detto loro?
Brandon Flowers: Oh, non sono state molte. Non abbiamo avuto molte reazioni negative. Abbiamo suonato 22 concerti in America del Nord e 16 in Regno Unito – e sono stati fantastici.
Ronnie Vannucci: “Sing a little louder, swing a little harder” è il motto mio e di Brandon in tour.
Brandon Flowers: E poi Ted, che sostituisce Dave, è con noi dal 2007. E Jake da 6 anni. Entrambi hanno familiarità con le canzoni dei Killers. Non abbiamo dovuto prendere nessuno dalla strada.

Se i Killers fossero invitati a suonare al “Superbowl”, chi sarebbe un artista che invitereste?
Brandon Flowers: Nessuno! Quella sarebbe la condizione. Quando i Coldplay hanno suonato al “Superbowl”, Bruno Mars è stato così bravo da rubare loro la scena. Appena l’ho visto salire sul palco col suo vestito nero di pelle, ho pensato: Se mai dovessimo suonare il ‘Superbowl’ non lo inviteremo. (Ride)
Ronnie Vannucci: Quindi ci sono solo i Killers.

Che probabilità ci sono?
Brandon Flowers: Che suoniamo al “Superbowl”? Non lo so. Di sicuro abbiamo delle ottime canzoni da suonarci.

Signor Flowers, il suo compleanno è lo stesso giorno della cantante pop Lana Del Rey. Cosa le regalerebbe?
Brandon Flowers: Dato che il nostro compleanno è il 21 Giugno, il giorno del solstizio d’estate e il più lungo dell’anno, probabilmente qualcosa di divertente che faccia riferimento a questo. Un cuscino o simile.
Ronnie Vannucci: Visto che siamo in tema, io compio gli anni lo stesso giorno di Galileo Galilei e Conor Oberst. Credo sia molto figo anche questo.

Fonte // Kreiszetung

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