Iniziamo dando alcuni numeri: 11 Paesi, 13 festival, 3 stadi, 2 arene, 1 club. Dopo le date invernali tra Febbraio e Marzo, la band ha approfittato della stagione dei festival per tornare nel vecchio continente con una serie di concerti estivi.

I Paesi toccati, in rigoroso ordine temporale, includono: Italia, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Belgio, Germania, Francia, Finlandia e Lussemburgo.

Per quanto riguarda i due concerti a Roma e Milano, che hanno dato il via alle date Europee, vi rimandiamo alla notizia specifica, mentre ci concentreremo su quelle negli altri Paesi.

CANZONI DI WONDERFUL WONDERFUL

Diciamo le cose come stanno: le canzoni di Wonderful Wonderful hanno avuto la peggio nei tagli che la band ha dovuto fare alle setlist, soprattutto per quanto riguarda i festival, in cui il tempo a loro disposizione si è sempre aggirato attorno all’ora e mezza. Tralasciando la setlist speciale del concerto al King Tut’s di Glasgow, le due canzoni fisse in tutti i concerti sono state The Man e Run for Cover, e nella maggior parte dei casi sono anche state le uniche suonate. Alcuni festival sono stati fortunati con la presenza di The Calling e relativa uscita di Brandon sul palco vestito dorato: O Son do Camiño, TRNSMT, Deichbrand e Benicássim. Ques’ultimo è stato anche l’unico, assieme all’Isle of Wight Festival, ad avere Tyson vs Douglas.
Discorso leggermente diverso per le date negli stadi e indoor. I fan presenti a Swansea ed Helsinki sono stati fortunati a sentire cinque canzoni dell’ultimo album: oltre a tutte le sopracitate la setlist a questi due concerti ha visto il ritorno di Rut. L’ultima data europea in Lussemburgo è stata un po’ più sfortunata con sole tre canzoni, ma la terza si è rivelata essere a sorpresa Life to Come, suonata l’ultima volta a Melbourne il 5 Maggio.

SORPRESE IN SETLIST

L’avevamo già visto con le setlist dello scorso tour, che da lunghe e quasi mai uguali da un concerto all’altro sono diventate una copia-incolla, tranne rari casi, con i festival. Lo stesso si è ripetuto anche stavolta, ma il discorso in difesa di questa scelta è sempre lo stesso: ai festival il pubblico non è lì solo per i Killers e la setlist deve quindi cercare di includere soprattutto i pezzi più conosciuti.
Chi ci rimette sono i fan che come unica opzione per vederli dal vivo hanno un festival, noi in Italia inclusi.
Sono state, quindi, poche le sorprese, per la maggior parte concentrate nei concerti in Regno Unito e Irlanda, e negli unici due concerti indoor in Finlandia e Lussemburgo.
Jenny Was a Friend of Mine, ormai non più fissa in setlist da qualche tempo, è ricomparsa in sei date; Glamorous Indie Rock & Roll è stata suonata a Swansea, Dublino e al King Tut’s di Glasgow. Quest’ultima data, che doveva essere una sorpresa ma, per questioni di ordine pubblico, è stata annunciata con qualche giorno di anticipo, ha visto anche il ritorno di Enterlude e Midnight Show, suonata poi, a sorpresa, anche al Deichbrand Festival.

Altro ritorno nelle ultime due date a Helsinki e Esch-sur-Alzette, anche quello di I Can’t Stay.
Infine, dopo America Latina e Oceania, Just Another Girl ha fatto il suo debutto anche in Europa al concerto di Bolton.

COVER

Stesso discorso delle sorprese anche per quanto riguarda le cover, tutte inserite nelle setlist in Regno Unito e Irlanda. E così Swansea e l’Isle of Wight Festival hanno goduto della cover intera di Romeo & Juliet, che in passato è stata suonata soltanto in parte e in acustico.
Cover doppia al TRNSMT Festival di Glasgow con The Whole of the Moon dei Waterboys (suonata anche a Dublino) e Side dei Travis, introdotta da Brandon che ha raccontato come quella canzone sia stata una delle tre suonate al loro primo concerto in assoluto.

Non poteva mancare, poi, l’omaggio a due delle band più famose di Manchester nonché ispiratrici dei Killers: al concerto di Bolton è toccata la cover di True Faith dei New Order mentre al Latitude Festival quella di Acquiesce degli Oasis, che Brandon ha definito come la più bella B-Side della storia.

VUOI LA GUERRA? E GUERRA SIA!

Si sa che chi va ad un concerto dei Killers, nella maggior parte dei casi, non aspetti altro che sentire Mr Brightside.
Se Brandon ha la giornata no, però, può anche andare a finire che per ‘ripicca’ per la poca partecipazione alle altre canzoni, decida di non volerla cantare, fatto rarissimo che però è toccato ai presenti al concerto di Amsterdam dello scorso 28 Febbraio.
Ma può succedere anche di sentirla due volte ad uno stesso concerto, perché in quasi tutte queste date estive Mr Brightside versione ‘normale’ è stata introdotta dalla versione remix come chiusura del concerto…e perché non tre volte?
Al Lollapalooza Paris Mr Brightside è diventata una vera e propria arma di battaglia. La sfortunata logistica decisa dal festival prevedeva, infatti, due palchi principali vicini l’uno all’altro, con le band che si alternavano sull’uno e sull’altro nei tempi stabiliti, finché non è arrivato il rapper francese Nekfeu che, pur avendo già sforato il suo tempo di dieci minuti, ha pensato bene di iniziare una nuova canzone.
Come fargli capire che era giunto il momento di andarsene perché era il turno dei Killers sul palco vicino? Iniziare con Mr Brightside a tutto volume.

Inutile dire chi abbia vinto.

Video // Rob Loud

Il Wonderful Wonderful tour saluta quindi l’Europa, torna negli Stati Uniti per due date e si prepara a chiudere baracca a burattini a Settembre dopo qualche data in Asia, a meno di nuove aggiunte.

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