Presentato ieri in anteprima mondiale durante il programma Beats1 di Zane Lowe, Land of the Free è il nuovo singolo ispirato agli eventi al confine tra Stati Uniti e Messico, e più in generale ai problemi di ingiustizia che stanno caratterizzando gli Stati Uniti.

Il singolo è stato così presentato da Brandon.

Il 14 Dicembre 2012 mi sono svegliato, ho sbloccato il telefono, e come molte altre persone ho visto le richieste di “pregare per Sandy Hook”. È stata una notizia devastante. Mi si è stretto il cuore. Un colpo allo stomaco. Ma, sfortunatamente, non è stata così sconvolgente come sarebbe dovuto esserlo. Da padre non riuscirò mai a capire cosa hanno vissuto quella comunità e quei genitori. Ma gli insegnamenti della chiesa che ho ricevuto crescendo mi hanno insegnato di piangere con coloro che piangono e l’ho fatto come meglio sapevo. Ho pianto per quegli insegnanti e bambini. Mi sono messo in ginocchio e ho pregato per quelle famiglie.

Se c’è stato un singolo momento in cui ho mentalmente iniziato a mettere assieme “Land of the Free”, è stato proprio quello. Nei mesi e anni che sono seguiti, l’America è stata colpita da una carica di sparatorie di massa contro innocenti e troppi esempi di ingiustizia razziale da ignorare. Dopo aver imparato da solo ed essermi guardato dentro – con l’aiuto di grandi guide come “13th” di Ava DuVernay e gli importanti monologhi del mio caro amico Jimmy Kimmel – non potevo che sedermi e mettere come mi sentivo in canzone.

Disonoriamo i nostri valori, i nostri antenati e la nostra eredità quando lanciamo lacrimogeni sui nostri fratelli e sorelle che cercano asilo. Vedo la mia famiglia nei visi di queste vulnerabili persone. Dopo tutto, non è passato molto tempo da quando mia nonna e la sua famiglia sono immigrati dalla Lituania per scappare all’oppressione dell’Unione Sovietica. Hanno deciso di lasciarsi alle spalle tutto ciò conoscevano per venire in America, e lavorare in pericolose miniere di carbone piuttosto che sottostare alla tirannia a casa.

Amo il mio Paese. So che sono argomenti complicati ma che stiamo a sinistra, destra o centro dobbiamo credere che possiamo essere migliori.

Prodotto da Jacknife Lee, e registrato ai Battle Born Studios, Land of the Free include un coro gospel composto da Lynn Mabry, Dorian Holley, Will Wheaton, Sherree Patrice Brown, Akasha Mabry e le coriste dei Killers durante il tour di Wonderful Wonderful, Amanda Brown, Danielle René Withers e Erica Canales.

Il video, che potete vedere qui sotto, è diretto dal famoso registra americano Spike Lee, a cui la band ha dato carta bianca. Le riprese sono state effettuate a fine 2018 al confine tra Stati Uniti e Messico e catturano scene di migranti che si fanno strada verso la “Terra della Libertà”.

Secondo il montatore del video, è stato Brandon a chiamare Spike Lee, dicendo che stava lavorando ad una canzone e che dopo aver visto BlackKklansman ha pensato che fosse la persona perfetta per girare il video. Se Spike avesse rifiutato non ci sarebbe stato nessun video.

Fonte // NME

Condividi