Blender [02-2009]

Ogni mese una rock band fortunata chiama Blender per sette giorni di fila, solo per, sapete, condividere quello che stanno facendo. Adesso in linea: i Killers, gli sfavillanti showman di Las Vegas.

Giorno 1

22 Ottobre, 15:03
Il batterista Ronnie Vannuci telefona da Las Vegas poco prima di partire per un tour internazionale di un mese.
Stamattina ho venduto una macchina! Io e mio fratello volevamo vedere quanto avremmo ottenuto per il mio vecchio maggiolone della Volkswagen. Ho detto al tipo che era molto rara – del ’59, una di trenta che erano state fatte dalla fabbrica prima che cambiassero modello nel 1960. L’ho venduta per 15.000$, e ne vale solo 3. Me ne sono andato, poi l’ho richiamato dicendogli ‘Ti devo 12.000$’. Ci siamo incontrati di nuovo e gli ho fatto un assegno della stessa cifra. Proprio quando sta per dire ‘Ma che ca**o?’ ero ripartito.
Adesso la moglie di mio fratello mi sta portando in aeroporto. I due bastardelli che senti in sottofondo sono i miei nipoti. Mia moglie è casa – ho una ragazza che starà con me in tour..e adesso mia cognata mi sta dando pugni per la battuta sulla ragazza“.

Giorno 2

23 Ottobre, 18:03
Il chitarrista Dave Keuning interrompe un romantico pomeriggio a New York per telefonarci.
Sono arrivato qui in aereo la notte scorsa e sono andato direttamente in hotel. Ho strimpellato con la mia chitarra, provando alcune canzoni. Mi è anche venuto l’inizio di qualcosa, un piccolo riff. Poi ho ordinato un’insalata con il servizio in camera. Mioddio, sembra così da gay!
Sono nella pista da pattinaggio su ghiaccio a Central Park. Mi sono preso una pausa perchè stanno ripulendo la pista. Non pattino da tipo 20 anni, ma non sono ancora caduto. Sto pattinando con una ragazza – non la mia fidanzata, ma una mia amica. È tipo un appuntamento. Appena il pulisci-pista se ne va, provo un triplo lutz. Devo solo cercare di non farmi male al polso, perchè domani abbiamo un concerto“.

Giorno 3

24 Ottobre, 18:43
Il frontman Brandon Flowers ci chiama da New York dopo il soundcheck per il concerto della sera.
Il soundcheck è andato perfettamente. Mi sa che i soundcheck vanno meglio dei concerti. Per me New York è un posto di lavoro. Prima mi sono incontrato con il mio sarto, Joseph, per circa un’ora. Quelli di Las Vegas non riescono a capire quanto stretta voglio che mia sta una cosa – li fa impazzire. Ma Jospeh, mi capisce.
Poi ho chiamato mia moglie e mio figlio. Si chiama Ammon – ha quasi 16 mesi. Questo periodo sarà il più lungo che passerò senza vederlo. L’ultima volta che sono tornato a casa dopo essere stato via per settimane, lo tenevo e non mi guardava. Non mi considerava proprio. Non c’era amore. Adesso mia moglie gli mette la cornetta vicino all’orecchio e parlo un po’ con lui. E facciamo anche una video chat ma non lui non capisce bene“.

Giorno 4

25 Ottobre, 18:06
Un’ora dopo essersi svegliato, un Vannucci leggermente sbattuto ci chiama dalla lobby del suo hotel a New York.
Sono andato a dormire alle sette di mattina. È stata una nottata di divertimento. Sono andato avanti a shot di whiskey fino all’alba – tra i 10 e i 13. Ho fatto amicizia con un paio di ragazze che lavorano all’hotel, e siamo stati in quattro o cinque posti. Lungo la notte abbiamo incontrato altra gente e persa altrettanta per strada, quindi c’era una specie di cambio della guardia ogni paio d’ore. In un bar la ragazza che ci lavorava è venuta da me come se mi conoscesse. Dopo due minuti che parlavamo ha cominciato a mostrarmi movimenti di yoga con la sua super minigonna. Una donna estremamente flessibile. Sono uscito di là quando la situazione ha cominciato ad essere troppo strana. Alla fine le ragazze dell’hotel sono andate a casa, e io sono andato ad un after party dell’hotel con il resto della band. È stata una notte lunga“.

Giorno 5

27 Ottobre, 23:05
Dopo aver perso un giorno a causa di complicazioni dovute a viaggi intercontinentali, Keuning ci telefona da Parigi dal set dello show TV francese Taratata.
La registrazione è andata bene. Abbiamo suonato Somebody Told Me e Human, e Brandon e Ronnie hanno fatto un’intervista. Ci hanno chiesto dei testi, e non necessariamente ci piace dire cosa significano i testi – o forse non sappiamo cosa significano. Il presentatore, che sarebbe dovuto essere un francese intelligente ed intellettuale, li stava accusando di essere lì a proteggere se’ stessi perchè non volevano rispondere alle domande.
Non ho fatto molto da quando siamo arrivati in Francia. Ho avuto problemi di jet-leg e ho dormito dalle 4 del pomeriggio di ieri all’una della mattina di oggi. Non riuscivo a riaddormentarmi, e così ho iniziato a vedere Terminator: The Sarah Connor Chronicles. E sono andato in palestra alle cinque del mattino e fatto esercizi per un’ora. Ho passato il resto della giornata a fare questo programma TV. Voglio andare a farmi un camminata al parco vicino al Louvre, ma mi manca il tempo. In pratica sono un ragazzo che fa affidamento sul servizio in camera e guarda Terminator“.

Giorno 6

28 Ottobre, 19:33
Vannucci chiama dal piccolo club di Parigi dove suoneranno quella sera.
Ho ancora problemi di jet-leg, quindi quasi non mi sembra di essere qui in questo momento. Con il volo da New York abbiamo attraversato un temporale e l’aereo era spinto di qua e di là come le p***e di Michael Flatley. Non ho dormito molto.
Sono stato in Francia parecchie volte ma non sono mai stato così rinco****ito come l’altro giorno. Sono andato a mangiare qualcosa a questo piccolo cafè. Questo idiota di cameriere – un ragazzo francese piuttosto in carne che sembrava un incrocio tra Jean-Claude Van Damme e il Grinch di Jim Carrey – tira in fuori il tavolo per farmi passare e poi lo spinge in dentro e mi colpisce alle ginocchia. Ho detto ‘Hey, mi stai facendo male alle ginocchia’, e in pratica mi ha detto in francese ‘Non me ne frega niente’, e ha continuato servendomi cibo orribile e bevande costose.
Dopo il concerto potresti scatenarmi – mi metto un berretto e mi tolgo la maglia“.

Giorno 7

20 Ottobre, 22:02
Nel nostro ultimo giorno assieme, Flowers ci chiama dalla sua camera dell’hotel a Londra.
Il concerto di ieri è stato fantastico. Ai francesi non era piaciuto il nostro ultimo album, Sam’s Town – a quasi tutti gli altri paesi è piaciuto, ma in Francia abbiamo visto un declino pesante. Con questo album sono tornati in carreggiata. Ero fiducioso nei confronti di Sam’s Town, anche se non ha avuto le recensioni migliori. Questo è il problema più grande che ho con l’America – continuo a pensarla così. Quando faccio un’intervista in Europa mi trattano con rispetto, come se fossi David Byrne. A loro piace la nostra ambizione, vogliono che andiamo bene. Questo non succede in America. La prendo personalmente. Stiamo ancora imparando, sai?
Ma non è che i Killers siano una tragedia. In fin dei conti siamo una band da dischi di platino. E finora le recensioni vanno un attimo meglio. Sembra già che le cose stiano prendendo il verso giusto“.

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