Entertainment Weekly [22-06-2017]

Brandon Flowers & co. portano EW dietro le quinte del loro quinto album.

Sono passati cinque anni dall’ultimo album dei Killers, e nessuno ha più voglia di loro di mettere fine a questa carestia. Al termine del 2015 il frontman Brandon Flowers ha interrotto gli impegni promozionali del suo secondo album da solista, The Desired Effect, per iniziare a lavorare col gruppo al successore di Battle Born. “Ho guardato la data e mi sono detto, ‘Dobbiamo iniziare a lavorarci su!’“

Però, decidere di scrivere un album è una cosa; farlo è un’altra. Il batterista Ronnie Vannucci dice che il quinto lavoro della band, Wonderful Wonderful, “potrebbe essere stato quello con la stesura più lunga”. In parte ciò è dovuto al fatto che Flowers, Vannucci, il chitarrista Dave Keuning e il bassista Mark Stoermer, che hanno formato la band a Las Vegas, oggi vivono in stati diversi. E il quartetto ha fatto fatica anche a rendere il tutto originale senza perdere la propria identità: ovvero, come dice Vannucci, “Come facciamo a fare un disco rock spontaneo e genuino con passione, ma che sia anche originale?”

Hanno trovato una guida nel produttore Jacknife Lee (How to Dismantle an Atomic Bomb degli U2, Red di Taylor Swift), che ha lavorato con loro negli studi a Vegas e Los Angeles.“Abbiamo un sacco di influenze in comune, ma lui si tiene anche molto al passo coi tempi”, dice Flowers. “Compra tanti dischi e aggiunge di continuo tecniche nuove alla nostra musica”. Il primo singolo dalle sfumature disco, The Man (in circolo in questi giorni), era stato originariamente scritto sulla base di un campione dei Kool & the Gang, che poi la band ha ricreato usando tecniche alla vecchia scuola. Per l’epica traccia in crescendo che dà il titolo all’album, Lee ha registrato Vannucci con uno stereo portatile mentre suonava su vecchi dischi hip-hop e funk, e ha poi incorporato le tracce nella sezione ritmica della canzone. “Abbiamo sperimentato molto”, dice Vannucci.

Mentre la band cercava di avanzare con il proprio sound, ha anche guardato al passato. Nell’autunno del 2016 ha celebrato il decimo anniversario del secondo album, Sam’s Town, con due concerti. “Quei concerti mi hanno fatto rendere conto di quanto sia coeso quell’album,” dice Flowers. Ci ha fatto tornare in mente che noi vogliamo fare un album, non mettere assieme canzoni a caso… e penso che con questo ce l’abbiamo fatta. È il nostro disco più simile a Sam’s Town”.

Dal punto di vista dei testi, le nuove canzoni parlano di cosa significa essere un uomo. “Per l’immaginario collettivo vuol dire essere dei duri e portare il pane a casa, ma col tempo ho imparato che ha tutto a che fare con l’empatia e la compassione,” dice Flowers, 36 anni. Nella palpitante Tyson vs. Douglas, così intitolata in onore dell’incontro di boxe del 1990 che vide l’allora campione Mike Tyson perdere contro Buster Douglas in una sconfitta sconvolgente, Flowers riflette su cosa significhi vedere un eroe perdere. Avendo tre figli, è un argomento che lo tocca da vicino. “Ora come ora,” dice, “per i miei figli di 9, 7 e 6 anni io sono come Mike Tyson, e non voglio fallire ai loro occhi”.

E mentre la band apporta gli ultimi ritocchi all’album, si prepara per un’altra sfida: imparare a suonare le nuove canzoni per i festival a cui parteciperà quest’anno. Rispetto all’insidioso processo di stesura di un album, è qualcosa che non li spaventa. “Scrivi delle canzoni, ci lavori su, le perfezioni, e quando vai sul palco a suonarle?” dice Vannucci. “È una festa”.

Di seguito, Flowers e Vannucci ci danno un’anteprima di alcune canzoni tratte da Wonderful Wonderful.

Run for Cover

Questa traccia è stata scritta nove anni fa, ed è stata poi modificata per Wonderful Wonderful. “Mio fratello me la manda una volta l’anno”, dice Flowers. “La adora. È un modo sottile per ricordarmi che questa canzone esiste, e che lui vuole che la gente la ascolti”. La canzone è cambiata significativamente rispetto alla sua forma originaria. “Era più lenta, più dolce, più piena”, dice Vannucci. “Abbiamo eliminato le erbacce, per così dire”.

Life to Come

La band ha iniziato a scriverla col produttore Ryan Tedder (One Republic, Adele, Beyoncé), per poi terminarla con Jacknife. “Ovviamente conoscevamo i lavori più famosi di Tedder”, dice Flowers, “ma c’è una canzone che ha fatto con gli U2 per Songs of Innocence, intitolata Every Breaking Wave, che per me è la canzone migliore dell’album. Ed è stato uno dei motivi per cui abbiamo contattato Ryan”.

Wonderful Wonderful

Flowers dice che la canzone che dà il titolo all’album è “una tra le produzioni più cool dell’album”. Nessuna idea era troppo strana o sopra le righe nello studio di registrazione di Jacknife. “Sembrava una stanza dei giochi dei bambini con i Lego ovunque, solo che al posto dei Lego c’erano pedali, cavi e tanta sperimentazione”, dice Vannucci.

The Man

Flowers descrive lo sfrontato primo singolo come una sorta di risposta alle canzoni più delicate dell’album, come la commovente Rut e il pezzo trasognato synth-pop Some Kind of Love. “Sono spuntate queste canzoni e abbiamo pensato, ‘Non abbiamo mai scritto nulla di così tenero o contemplativo, come siamo arrivati a questo punto?” dice Flowers. “Pensandoci, è così che è nata The Man.”

Fonte // Entertainment Weekly

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