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Non è la prima volta che Brandon canta per l’ex Senatore del Nevada per il Partito Democratico, dato che già lo aveva fatto nel 2010 assieme a Dave e Mark durante la campagna elettorale per la sua rielezione (link), in più la band aveva twittato entusiasta quando l’aeroporto di Las Vegas è stato rinominato in suo nome.

Stavolta, però, l’occasione è completamente diversa dato che Harry Reid ha voluto la musica dei Killers durante le celebrazioni in sua memoria. Il figlio Lief, introducendo Brandon sul palco, ha infatti detto “Il giorno prima che mio padre morisse, stavamo guardando nel suo cellulare e gli abbiamo chiesto che musica avrebbe voluto sentire al suo funerale. Bob Dylan? No. Bruce Springsteen? No. Brandon? Mio padre ha sorriso e fatto pollice in sù. Avere i Killers suonare è stata l’ultima richiesta che abbia mai fatto”.

Brandon ha suonato al piano Be Still, a cui ha aggiunto alla fine alcune note dell’inno mormone God Be with You Till We Meet Again, e cantato l’inno dello Stato del Nevada, Home Means Nevada.

Era uno dei nostri fan più improbabili,” ha detto in un’intervista con il Las Vegas Review-Journal. Nel 2009 “eravamo in tour a Washington e abbiamo ricevuto un invito al Campidoglio. Ci siamo ritrovati nel suo ufficio e siamo rimasti piacevolmente colpiti da quanto fosse umile e gentile di persona. Conosceva gli album di Killers e anche i miei solisti. Mi ricordo che ha menzionato Read My Mind come canzone preferita, Be Still era un’altra ed è questa che mi hanno chiesto di cantare.

Brandon ha ricordato poi che “ha chiamato Chuck Schumer (senatore dello Stato di New York, ndt.) e mi ha fatto cantare ‘Home Means Nevada’ a cappella, proprio lì nel suo ufficio. Eravamo in piedi in cerchio e mi ha fatto ricordare della mia infanzia a Henderson, quando stavamo seduti in cerchio e l’insegnante di musica ci ha insegnato quella canzone.”