DATA DI PUBBLICAZIONE // 21 Agosto 2020
PRODUTTORE // Shawn Everett, Jonathan Rado
COPERTINA // Thomas Blackshear II

TRACKLIST
My Own Soul’s Warning
Blowback
Dying Breed
Caution
Lightning Fields (feat. k.d.lang)
Fire in Bone
Running Towards a Place
My God (feat. Weyes Blood)
When the Dreams Run Dry
Imploding the Mirage

Olivia Bee

Il sesto album dei Killers è stato registrato tra Las Vegas, Los Angeles e Park City. Si tratta, a detta di Brandon, di una sorta di continuazione dei temi trattati nell’album precedente, di due persone che diventano una ed eterna, anche se il sound è più grezzo. Il titolo rappresenta il punto di visto di Brandon sul suo allontanamento da Las Vegas attraverso l’uso di una metafora che cita l’usanza di far implodere i vecchi casinò e rimpiazzarli con edifici più grandi e splendenti. L’idea dietro al titolo, invece, è di sostituire i vecchi casinò con qualcosa di eterno, e con una montagna, e il Mirage, in particolare, è stato scelto perché è uno de più vecchi e famosi casinò di Las Vegas ancora in piedi.

La lista di collaborazioni è piuttosto ricca, a partire dall’assolo di chitarra di Lindsey Buckingham (ex storico chitarrista dei Fleetwood Mac) in Caution, nei cui cori si sentono anche le voci di accompagnamento delle due vocaliste dei Lucius, ma è confermato anche un duetto con k.d.lang in Lightning Fields, e la presenza di Blake Mills, Weyes Blood (nome d’arte di Natalie Mering) e Adam Granduciel dei War On Drugs. Lindsey Buckingham ha anche suonato in un’altra canzone, Man and Woman Enough, che però non è entrata a far parte dell’album.
Questo mix di artisti rispecchia la componente maschile e femminile già presente nel dipinto scelto per la copertina, che è stata il punto di partenza su cui è stato costruito l’intero album.

In un’intervista con Jo Whiley su BBC Radio 2, Brandon ha affermato che My Own Soul’s Warning è la sua canzone preferita dell’album e della band in assoluto.

Olivia Bee

Produttori

 

SHAWN EVERETT
Già responsabile del missaggio di Run for Cover in Wonderful Wonderful, è anche produttore e ha lavorato di recente con Julian Casablancas, Kacey Musgraves, Local Natives e Jenny Lewis.

JONATHAN RADO
Membro del duo indie-rock Foxygen, ha prodotto di recente gli album di Father John Misty, The Lemon Twigs, Whitney, Weyes Blood e Alex Cameron, quest’ultimo già nell’orbita collaborativa dei Killers e probabile artefice dell’incontro con Jonathan.

Rob Loud

Caution

Il primo singolo estratto dall’album, ha un lungo intro atmosferico tagliato nella versione per le radio. Guest star per l’assolo alla chitarra finale è Lindsey Buckingham, ex storico chitarrista dei Fleetwood Mac, che ha aiutato a dare una conclusione alla canzone quando la band ancora non l’aveva trovata.

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Ronnie Vannucci

Fire in Bone

Non considerata un singolo vero e proprio, è comunque la seconda anteprima dell’album, scritta a otto mani con Stuart Price.

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My Own Soul’s Warning

Il secondo singolo ma prima canzone nella tracklist dell’album, è quella a cui Brandon tiene di più di tutto l’album. Ha ‘rubato’ il primo posto nella tracklist dell’album a Imploding the Mirage, considerata come l’ovvia apertura fino al suo arrivo.

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Dying Breed

Pe Brandon cattura in qualche modo il sound di Manchester e di Bruce Springsteen, e contiene il suo verso preferito dell’album, per Ronnie e una delle canzoni che maggiormente non vedono l’ora di suonare live, e, dulcis in fundo, il mix è opera d Flood, con cui non collaboravano da Sam’s Town.

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Rob Loud

Canzoni

Raccogliamo qui informazioni su testo o ispirazione delle canzoni dell’album.

BLOWBACK – È stata la più veloce ad essere scritta: Brandon aveva il testo sul cellulare, hanno trovato le note giuste ed è stata come un’epifania. Il testo parla della relazione tra Brandon e sua moglie, nello specifico come vedevano diversamente Las Vegas: per lui era la città ideale, per lei un inferno. Il Brandon adulto parla con la sua controparte giovane consigliandogli di tenere duro e starle vicino perché ne varrà la pena.

LIGHTNING FIELDS – Considerata forse come la canzone più lenta dell’album, per Ronnie ha comunque un suo ritmo e una sua velocità. Il testo parla de genitori di Brandon con quest’ultimo che interpreta la voce di suo padre e k.d. Lang quella della defunta madre. Brandon ha confessato di non averlo anticipato alla Lang perché temeva che potesse cambiare idea.

RUNNING TOWARDS A PLACE – Tommy King, co-autore della canzone, ha affermato che fa venire voglia di salire in macchina e schiacciare l’acceleratore. Iniziata da Ronnie alla chitarra un giorno in cui Brandon era in ritardo per le prove, è poi stata completata molto velocemente.

MY GOD – Descritta da un giornalista come pomposa, la cantante Weyes Blood canta sussurrando sul bridge, poi la canzone finisce in un tumulto di cori e batteria.

Olivia Bee

Edizioni

Doppio vinile.

Tracklist

TBD

Cassetta.

Tracklist

TBD