Prima di salire sul palco del British Summer Time a Londra sabato scorso, Brandon e Ronnie hanno parlato con NME sul nuovo album.

Vi riportiamo alcuni dei punti salienti raccontati nell’intervista.

Brandon ha parlato del tema affrontato in The Man, rimarcando ancora una volta che fa riferimento agli inizi della band, quando per sopperire alle sue insicurezze faceva un po’ il gradasso e spesso parlava male di altre band o cantanti, cosa di cui adesso si pente.

Il titolo Wonderful Wonderful è stato scelto perché la canzone con lo stesso nome è diventata un punto cardine dell’album; a sua volta la canzone si chiama così un po’ per caso: Brandon si trovava nel deserto con un temporale in arrivo e ha pensato che la visione fosse “wonderful, wonderful”.

Per quanto riguarda i testi, saranno molto personali. Brandon dice che parleranno delle sue esperienze e della sua famiglia. Le canzoni che più gli piace cantare sono quelle con un contenuto personale e sono anche quelle in cui sente di più la connessione con il pubblico (gli esempi che cita sono Mr Brightside e Read My Mind).

Battle Born non aveva una direzione precisa e anche se Brandon ama qualche canzone, non è del tutto soddisfatto del risultato totale. Con il nuovo album, invece, dice che hanno raggiunto l’obiettivo che si erano posti. Ronnie aggiunge che normalmente, una volta pubblicato un album, ci sono tantissime cose che si vorrebbero cambiare, con questo non si sente così.

Rispetto al passato, nel nuovo album hanno usato tecniche di registrazione diverse, modi diversi di scrivere, hanno usato di più il computer e il tutto è stato più sperimentale.

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