Nylon [02-12-2015]

Tutti i dettagli più succosi sulla collaborazione natalizia con i Killers

Ogni anno non vediamo l’ora che arrivi il giorno in cui i Killers rivelano il loro annuale singolo Natalizio che fa tornare lo spirito gioioso e festivo a tutte le persone del mondo. Per gli ultimi 10 anni la band ha pubblicato un singolo originale e tradizionale con lo scopo di raccogliere fondi per combattere l’AIDS—tutti i ricavati delle canzoni sono donati direttamente a (RED). Nel 2007, Matthew Gray Gubler ha diretto il video per Don’t Shoot Me Santa. Impossibile da dimenticare, nel video compariva la versione più terrificante che abbiamo mai visto di Babbo Natale, che era in missione per uccidere il cantante della band, Brandon Flowers. Quest’anno Gubler è stato richiamato per concludere la trilogia con il video di Dirt Sledding. Se avete prestato attenzione al suo account Instagram, saprete che è stato un processo di creazione impegnativo. È Gubler stesso a descriversi come “ossessivo-compulsivo nella regia.” Il video è stato girato in Nevada in due giorni e ogni fotogramma è “completamente colorato con amore e ossessione“. Ci siamo trovati con l’attore/regista per saperne di più sulla storia che sta dietro il suo ultimo video e la sua connessione con i Killers. (Fatto divertente: È ottimo amico della band e di Babbo Natale. Si frequentavano nei cafè prima che i Killers firmassero il contratto discografico.) Si potrebbe quasi dire che tutto ciò che succede nel deserto rimane nel deserto…

Dunque, questo video è l’ultimo capitolo della trilogia di Natale non ufficiale dei Killers, con Ryan Pardey a vestire di nuovo i panni di Babbo Natale. Come sei arrivato all’idea creativa per Dirt Sledding, seguendo quella per Don’t Shoot Me Santa?
Prima che i Killers diventassero una famosa band rock, quando avevamo da poco finito il college, mi avevano parlato della possibilità che potessi dirigere un loro video. Qualche anno più tardi, mi hanno mandato Don’t Shoot Me Santa. Appena ascoltata ho subito avuto questa visione: cercare di prendere Babbo Natale e metterlo nella posizione completamente opposta. Invece di essere circondati da neve e dall’iconografia Natalizia, la storia si svolge nel periodo di pausa di Babbo Natale, nel deserto e lui non è allegro ma sta morendo di disidratazione e perdendo la testa. Volevo che Dirt Sledding cominciasse con questo inizio strano, triste e abbastanza deprimente, in cui Babbo Natale si rende conto che ha buttato via la sua vita corroso dal male. Ho pensato che non ci sarebbe stato niente di più divertente che iniziare una gioiosa canzone Natalizia vedendo un uomo al capolinea che picchia orsetti di peluche con un’ascia da guerra infuocata e dando di matto. Volevo far vedere la differenza tra un Babbo Natale sudicio e sporco e una allegra band in abbigliamento festivo.

Mi piace sempre, sia nei video che nelle canzoni, come i Killers abbiano questi motivetti ovviamente natalizi, ma che sono festivi senza però urlarti “Buon Natale!” in faccia. Una canzone può anche essere più cupa, lo capiamo comunque.
Esattamente. Amo le feste—qualsiasi—ma il Natale è sempre stato un po’ speciale perchè sono cresciuto leggendo Charles Dickens. In molta dell’iconografia natalizia che amo c’è un sensazione di oscurità. C’è lo Spirito del Natale Passato e un’interessante interazione tra la felicità e l’inverno che si avvicina, è questo che cerco sempre di catturare. Ma ovviamente la musica dei Killers è così bella che rende tutto molto facile. Credo che la chiave per dirigere un ottimo video msucialesia essere sicuri che lo sia la canzone e poi, se lo è, le cose diventano divertenti.

Si può dire con sicurezza che Babbo Natale non ha più intenzione di uccidere i Killers?
Mi sono reso conto che non si è capito bene dal video, ma la visione era che Babbo Natale incontrasse nel deserto il coniglio Pasquale, la Fatina dei denti e altre creature inventate, e che in loro trovasse un senso di appartenenza in quel posto così inospitabile. La parte più bella è che alla fine capisce che si tratta dell’uomo che sta inseguendo da tutta la vita—ucciderà Brandon o lo abbraccerà? Capisce che l’ammissione delle proprie colpe è la cosa più importante, lo perdona per qualsiasi cosa lo ritensse colpevole, e diventano migliori amici.

Ho sentito che hai fatto quasi tutti i costumi da solo. Puoi parlarmene?
Sono un maniaco del controllo e ogni volta che dirigo qualcosa cerco renderlo il più possibile artiginale e fatto a mano. Credo che sia il mio modo preferito per girare qualcosa, dove si possano vedere le cuciture e non che sia stato un evento prodotto in fretta e furia per attrarre l’attenzione. Con tutto ciò che è stato usato, dai fuochi d’artificio agli animali, volevo che si avesse la sensazione di un gruppo di bambini che si stanno divertendo e di tradurre quindi quella sensazione di essere sempre bambini dentro. Volevo che i costumi sembrassero non esistere in nessun altro posto. Abbiamo avuto davvero pochissimo tempo per preparare le cose, così ho trovato del tessuto, l’ho riadattato e poi ho tagliato del feltro. Volevo che sembrasse che questi costumi avessero vissuto nel deserto per decenni, come se fossero fazioni piacevolmente fatiscenti delle diverse festività.

Ci sono altre informazioni da addetti ai lavori che puoi condividere?
Devo dire che è stata una delle riprese più pericolose di cui abbia mai fatto parte! Abbiamo tenuto in mano fuochi d’artificio, lanciato asce infuocate… Uno dei Killers si è quasi rotto il coccige scendendo dalla discesa di terra. Non credo ci sia una persona che non si sia ritrovata con botte o ferite alla fine di tutto. E’ stato comunque tutto divertente, e non c’è modo migliore per fare qualcosa. Sono felice che alle persone sembri piacere, non vedo l’ora di farne altri.

Hai lavorato ad altro per film o televisione?
Si, sono ancora parte di Criminal Minds e ne dirigo episodi abbastanza frequentemente. Ne dirigerò uno piuttosto importante a Febbraio—è un episodio molto speciale. Sto anche scrivendo il mio primo film e spero di girare il prossimo anno e sto finendo un libro per bambini. E poi faccio un sacco di cose, come disegnare mostri su carta, che è una delle cose che preferisco.

Fonte // Nylon

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