DATA DI PUBBLICAZIONE // 29 Settembre 2006
PRODUTTORI // Flood, Alan Moulder, The Killers
COPERTINA // Anton Corbijn

TRACKLIST
Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?
Exitlude

L’album è stato registrato in undici settimane a partire da febbraio 2006 a Las Vegas, nello Studio at the Palms, la nuovissima sala di registrazione situata al terzo piano della Fantasy Tower nel The Palms Hotel.
Il titolo Sam’s Town prende il nome da un altro hotel della città, situato a circa sette kilometri dalla Strip. Il Sam’s Town Hotel and Casino non è un casinò qualsiasi: oltre ad essere il più antico “local casino” di Las Vegas, ovvero costruito più per i residenti che per i turisti, è l’edificio di fronte al quale Brandon ha vissuto per qualche tempo a casa della zia, appena tornato a Las Vegas dallo Utah, e il segnale che fa capire di essere ormai vicini a Las Vegas arrivando da Henderson (dove Brandon ha abitato) percorrendo la Boulder Highway.

Le foto del booklet sono del famoso fotografo e regista Anton Corbijn: in copertina troviamo Felice La Zae, una cantante-modella che durante il periodo di gestazione dell’album faceva la receptionist agli studi di registrazione, e un bighorn, animale che rappresenta lo stato del Nevada, fornito dal Nevada State Museum & Historical Society. In un’intervista Felice ha rivelato che la fascia che ha indossato negli scatti per la copertina serve a comporre un significato nascosto: si legge “The Killers miss Sam’s Town”, ovvero “Ai Killers manca Sam’s Town”, cioè Las Vegas. Questo elemento, sommato al bighorn, è simbolo del loro amore per il Nevada.
Un quadro di Suzanne Hackett-Morgan, una pittrice locale, raffigurante un tipico paesaggio del deserto del Mojave, fa invece da sfondo a un’altra foto della band presente nel booklet, nel quale troviamo infine anche una foto del produttore Flood travestito da nativo americano nonché un quadro raffigurante il nonno di Brandon, Otis Flowers.

Nell’album molto presenti sono i cori, che in Sam’s Town e in My List sono rappresentati dalle voci dei Louis XIV (i loro supporter) e in Why Do I Keep Counting? da quella di Corlene Byrd, amica e collaboratrice della band. La presenza dei cori deriva principalmente dalle pressioni dei produttori Flood e Alan Moulder. “Io inizialmente ero contrario all’idea perché..mi piace la mia voce“, ha ammesso Brandon.

La canzone d’apertura, Sam’s Town, è forse la più emblematica: segna infatti il passaggio dal primo al secondo album (I see London, I see Sam’s Town). Scritta interamente da Brandon, è fortemente autobiografica e vi traspare un forte attaccamento alla famiglia (vengono nominati la nonna Dixie, “I still remember grandma Dixie’s wake“, e il fratello Shane, “My brother he was born on the 4th of July“) e alla patria. La voglia di andar via dalla piccola cittadina di Nephi per tornare a Las Vegas (le luci a cui fa riferimento il testo sono appunto quelle di Vegas), e le pressioni di tutti coloro che giudicavano e giudicano le sue ambizioni, sono i temi che la fanno da padrone.
Come introduzione e congedo, troviamo due piccole perle: Enterlude e Exitlude, ispirate a Brandon da un sogno in cui Kurt Cobain, su una nuvola, le canticchiava. Anche qui è presente un riferimento nemmeno troppo velato a Las Vegas: “We hope you enjoy your stay” è la frase che tutti gli alberghi utilizzano per augurare un buon soggiorno ai propri ospiti, e che essendo scritta su una key-card saltò all’occhio a Brandon mentre sperimentava al piano nella sala di registrazione al The Palms. Il “bonfires of trust” (falò della fiducia) presente in Exitlude invece, è riferito al loro ex-manager, Braden Merrick, che nel 2006 ha fatto causa alla band per mancato pagamento. Merrick era stato licenziato perché poco presente e soprattutto perché privo di licenza rilasciata dalla California Talent Agency Act, necessaria per poter esercitare il lavoro di manager.
Bling (Confession of a King), scritta da Brandon e Mark, è dedicata al padre del primo, che prima di convertirsi al mormonismo, quando Brandon aveva 5 anni, aveva avuto problemi di alcolismo. Dice il figlio, “È una sorta di omaggio a mio padre. Ho voluto glorificare una persona che ha cresciuto i propri figli in modo stupendo, semplicemente andando a lavoro tutti i giorni […] Mio padre ha 64 anni, ha cresciuto 6 figli e ha 20 nipoti, la fine della canzone parla proprio di questo. Quando gioca con i nipoti, si vede, è un uomo felice“.
Gli autori di Uncle Jonny invece, sono Brandon, Dave e Mark. La canzone parla dello zio di Brandon (fratello della madre), Jonny Barlow, la classica pecora nera di una famiglia tranquilla, che ha avuto ogni genere di problema: dipendenza dalla cocaina, assurde ossessioni sugli alieni (quando Brandon aveva 15 anni si era convinto che sarebbero arrivati attraverso la TV per rubargli lo sperma e per questo decise di spararsi ai testicoli per proteggersi, ma sbagliò mira e si colpì all’addome) e sul libro di George Orwell, 1984. “Ogni paio d’anni succedeva qualcosa“, ricorda Brandon.”È felice di questo tributo perché è un rocker, ha sempre una maglietta dei Led Zeppelin addosso. Jonny si merita quel riff. La parola riff non è associata a noi di solito, ma questo è uno dei riff più belli di tutti i tempi. Credo sia stato inspirato dal fatto che siamo stati in tour con gli U2. Abbiamo imparato molto da loro“.
My List invece, viene definita da Brandon “una sorta di ballata” ed è stata interamente scritta da lui per la moglie Tana.
In This River is Wild, scritta da Brandon e Mark, si torna a parlare della vita personale di Brandon, della voglia di fuggire dalla piccola Nephi (“This town was meant for passing through) e dell’emozione della prospettiva di tornare a Las Vegas.
A chiudere, Why Do I Keep Counting?, una delle quattro canzoni dell’album scritte interamente da Brandon. Parla della sua paura di volare e di conseguenza della morte, ed è una sorta di preghiera a Dio. L’origine della sua fobia va ricercata soprattutto in un paio di spiacevoli episodi che capitarono al cantante durante dei voli aerei: la morte di una passeggera (“Mi ero appisolato e quando mi sono svegliato ho visto lo steward che cercava di rianimare la donna. Ho cercato di non guardare“), e un tornado attraverso il quale fu costretto una volta a volare, in Texas: “Molti pregavano, o piangevano. Io facevo un po’ di tutti e due“.
Questa fobia è rafforzata da un’altra, quella per il numero 621, la sua data di nascita (21 Giugno), che deriva da un’esperienza fatta da bambino con una tavola Ouija, che gli “disse” che sarebbe morto in quel giorno. Se gli capita ad esempio di essere in auto alle 18.21 (le 6.21 p.m. anglosassoni), è estremamente prudente. Nel 2003 dovette prendere un aereo il giorno del suo compleanno, per andare al festival di Glastonbury. “Fu orribile“, ricorda. Per queste ragioni è stato in analisi da un terapista, e durante i voli aerei ascolta le registrazioni delle sedute per tranquillizzarsi. Dice inoltre “Quando sono in aereo, appena sorge qualche problema mi rivolgo subito a Dio pensando ‘Farò il bravo se mi lasci vivere!“.

Inizialmente nell’album dovevano essere presenti oltre ad Higher and Higher (poi diventata Bling (Confession of a King) e It’s Only Natural (la odierna Bones), anche altre tre canzoni, Peace of Mind, I Won’t Let You Down e I’m Talking to You. Mentre la prima è stata pubblicata in occasione del decimo anniversario della pubblicazione dell’album, delle altre due non si è saputo più niente.

When You Were Young

Il primo singolo da Sam’s Town cambia completamente il suono della band rispetto al primo album, ed è stato scelto dopo uno scontro con Bling (Confession of a King) grazie alla reazione entusiasta del DJ Zane Lowe.

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Bones

Scritta durante il tour di Hot Fuss, ha trovato una vita nuova grazie alla proposta di Mark di aggiungere la tromba. Bones è anche la prima canzone nella storia ad avere un video diretto da Tim Burton.

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Read My Mind

Salvata dal destino di diventare una B-Side quando ancora si intitolava Little Angela, Read My Mind è diventata il terzo singolo dell’album nonché la canzone preferita di Brandon.

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For Reasons Unknown

Una delle canzone più vecchie scritte per l’album, la prima versione registrata in tourbus non è molto dissimile dal risultato finale. A renderla particolare è la presenza di Brandon al basso e di Mark alla chitarra.

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Edizioni

Tracklist

Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?
Exitlude
Where the White Boys Dance

Edizione speciale della catena di negozi di musica Best Buy, contente un secondo cd con due B-Sides.

Tracklist

CD1
Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?
Exitlude

CD2
All the Pretty Faces
Daddy’s Eyes

Tracklist

Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?
Exitlude
Where the White Boys Dance
All the Pretty Faces

Tracklist

CD
Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?
Exitlude
Where the White Boys Dance

DVD
When You Were Young (Video)
When You Were Young [Jump Version] (Video)
Bones (Video)
Making of When You Were Young (Video)

Edizione pubblicata in occasione delle date australiane del tour nel 2007.

Tracklist

CD
Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?

DVD
When You Were Young (Video)
Bones (Video)
Exitlude
Where the White Boys Dance

Vinile 12” picture disc in edizione limitata. Alcune ristampe negli anni hanno il bordo grigio o rosso al posto dell’originale nero.

Tracklist

Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?
Exitlude

Edizione doppio vinile nero limitata a 5016 copie, stampata da Bong Load Records.

Tracklist

Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?
Exitlude
Peace of Mind
Read My Mind (Pet Shop Boys Remix)

Ristampa in vinile nero 180gr del Dicembre 2017.

Tracklist

Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?
Exitlude

Vinile bianco. Tiratura limitata pubblicata il 16 Ottobre 2020.

Tracklist

Sam’s Town
Enterlude
When You Were Young
Bling (Confession of a King)
For Reasons Unknown
Read my Mind
Uncle Jonny
Bones
My List
This Rivers Is Wild
Why Do I Keep Counting?
Exitlude