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Musikexpress [10-2008]

Amano le salsicce arrostite e sono un po’ insicuri. E per il loro nuovo album, hanno imbrogliato loro stessi.

Prima dell’intervista, le ultime istruzioni dalla casa discografica: niente domande dettagliate sul titolo dell’album o sulla tracklist! Una settimana fa, le interviste finivano molto velocemente proprio per quello. I Killers non sono degli interlocutori difficili ma a volte sono un po’ insicuri. Brandon Flowers entra esitando nell’antica biblioteca dove verrà fatto il servizio fotografico. E’ dimagrito, i baffi sono scomparsi. Sta bene con questa giacca strana con le piume sulle spalline. “È il mio look per il nuovo album“, borbotta, e ti vengono inevitabilmente in mente i Queen.
Il chitarrista Dave Keuning entra e sembra Brian May. Vuole fare l’intervista altrove, determinato, cercando l’angolo più remoto dell’hotel e mette in chiaro che l’associazione con i Queen non è intenzionale. “Ma i Queen sono tra le mie cinque band preferite, una delle mie prime influenze musicali rock. Abbiamo qualcosa in comune: non avevano paura di provare stili diversi. E credo che neanche noi ne abbiamo“.
L’album è finito al 99%, dice Keuning. È stato registrato con Stuart Price (che aveva già prodotto due canzoni di Sawdust). Ci sono volute cinque settimane, anche se il lavoro vero e proprio era già stato fatto: nelle ‘sessioni di pre-produzione’ (durate tre settimane ciascuna), la band ha registrato dei demo con l’idea di registrare le canzoni per bene in un secondo momento. Ecco come i Killers hanno imbrogliato loro stessi, spiega Dave, volutamente scosso, perché nelle 18 canzoni che sono state registrate si notano tracce delle prime versioni demo, allegre e graffianti. “La musica è più vicina a Hot Fuss che a Sam’s Town ma siamo cresciuti e siamo più maturi adesso, e si sente. È più rock e più dance. E c’è anche qualcosa che non avevamo mai sperimentato prima: l’Ireland Rock“.
Ireland Rock? Cos’è? Il chitarrista alza le mani e sorride ma non dice niente di più. “Abbiate pazienza. Lo scoprirete abbastanza presto. Ehm, dove siamo esattamente?“.
Siamo a Weimar, i Killers suoneranno questa sera all’Highfield Festival, ieri erano al Pukkelpop in Belgio, e domani c’è il Frequency Festival in Austria. Keuning non conosce Weimar, non conosce Goethe o il ‘Faust’. Ma: “Ho mangiato una salsiccia arrostita poco fa. Cerco sempre di mangiarne una quando vengo in Germania“. Ah, bene. Ma abbiamo un’ultima domanda. Perché non ci è permesso fare domande sul titolo dell’album? “Non so. È già su internet, giusto? Probabilmente lo chiameremo Day and Age. È ancora possibile un ripensamento ma puoi scrivere: Il nuovo album dei Killers si chiamerà probabilmente Day and Age“.

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