News.com.au [19-09-2012]

Brandon Flowers, frontman dei Killers, la band di Las Vegas meno usa e getta, recentemente ha letto un articolo sull’album The Joshua Tree degli U2.

La premessa riguardava il come molte band che vogliono suonare alle masse oggi vivono nell’ombra dell’album ormai uscito nel 1987 e diventato un punto di riferimento.

Flowers, che aveva 6 anni quando l’album degli U2 è uscito, non ha mai tenuto segreto di mirare al grado di popolarità degli U2, aiutato dagli inni rock a dimensione U2 che gli piace scrivere.

Ma geograficamente parlando, ha una “strana relazione” con The Joshua Tree – e la pianta che cresce nel deserto da cui (l’album) ha preso il nome. “In un certo modo, ogni band dall’epoca di The Joshua Tree in poi vive nell’ombra di quell’album,” dice Flowers. “Io vivo letteralmente nell’ombra degli alberi di Joshua. Mi viene ricordato ogni fottuto giorno di quell’album, guido passando accanto a quegli alberi ogni singolo giorno. Probabilmente penso a The Joshua Tree ogni giorno quando li vedo. Non so se sia una buona cosa per me. È un po’ deprimente“.

L’ambizione di Flowers è innegabile. Nel 2008, quando i Killers volevano rilassarsi dopo cinque anni di tour e impegni programmati senza sosta, Flowers aveva altri piani.

Caricato da una “esplosione creativa” ha pubblicato un album solista, Flamingo, ed è stato in tour per tutto il 2010. “Cosa dovrei fare?” aveva detto a Hit in quel periodo. “È qualcosa che ho passato sette anni a costruire e affinare. Non voglio prendermi due anni di pausa“.

I suoi compagni di band si sono sparpagliati in diverse direzioni.

Il batterista Ronnie Vannucci Jr ha formato la sua band personale, i Big Talk, ed è stato in tour con loro.
Mi sentivo come se la pressione si fosse allentata,” dice Vannucci. “Era come cantare al karaoke con i tuoi amici ubriachi. Ha fatto quello che ha fatto“.

Durante il tempo di inattività, Vannucci e Flowers hanno cantato la canzone dei Killers When You Were Young durante un warm-up show – Vannucci alla chitarra, non alla batteria.

Capisci davvero, quando sei dall’altra parte con un altro strumento suonando le cose dell’altra tua band, quanto meglio è questo (il materiale della tua band) rispetto alle tue stronzate (da solista)”, dice Vannucci.

Anche Flowers ha imparato qualcosa dal suo periodo solista. “Non mi ero reso conto di quante canzoni relativamente calme avevo nel mio album solista”, dice. “Sono così abituato alle canzoni trascinanti che abbiamo. Ho dovuto inventare un modo diverso per coinvolgere il pubblico. Però è stato divertente. È stato un po’ più libero…“.

Battle Born, il quarto album dei Killers, sorpassa molti di questi fastidiosi momenti di calma a favore di alcuni inni pronti per essere suonati negli stadi. È una zona libera dal sassofono.

L’ultimo album (Day & Age del 2008) era stato fatto veramente in fretta“, dice Vannucci. “È stato divertente e sperimentale. Poi ci siamo resi conto che non c’erano molte chitarre, che cazzo? È bello essere tornati al fottuto rock“.

Il produttore di The Joshua Tree, Daniel Lanois, è uno dei cinque produttori di Battle Born.

La band dice che è dovuto semplicemente al fatto che nessuno dei produttori era disponibile per lavorare da solo in quello che è diventato il loro più lungo periodo di registrazione fino a questo momento. “Innaturalmente lungo” precisa Vannucci.

Fortunatamente ora hanno il loro personale studio – chiamato anche lui Battle Born – in un’anonima zona commerciale a Las Vegas.

Se hai intenzione di stare in una band per un certo periodo di tempo è un investimento saggio“, dice Vannucci. “Lo vediamo più come un circolo che come uno studio“.

L’hanno affittato a tutti, da Snoop Dogg a Marie Osmond a Elton John, ma è stato la sede per le disordinate sessioni di lavoro su Battle Born.

I produttori Stuart Price (che aveva lavorato su Day & Age), Steve Lillywhite (U2, Morrissey), Brendan O’Brien (Pearl Jam), Lanois e Damien Taylor (Bjork) si sono incrociati durante la lavorazione.

L’idea era quella di avere un solo produttore, probabilmente” dice Flowers. “Ma aspettavamo che le canzoni fossero finite per capire di quale personaggio si sarebbe trattato. Chi sarebbe stato adatto a queste canzoni? Cominci a chiamare, le persone sono impegnate con altre band. Devono guadagnare. Potevano fare una settimana qui, cinque giorni lì, quindi questo è il modo in cui abbiamo finito per farlo“.

Un altro vantaggio derivante dalla carriera solista di Flowers è stato il suo lavoro con un insegnante di canto. “Ho dovuto imparare alcuni trucchi“, dice. “E questo mi ha aiutato con quest’album dei Killers. Ho lavorato per riuscire a cantare su note più alte, sentendomi più a mio agio lassù. Non molte persone riescono a farlo in modo corretto“.

Vannucci comincia a parlare della situazione della musica. “Vedo un po’ dello schifo che c’è in radio, vedo le performance al Saturday Night Live e penso che diavolo sta succedendo? E siamo stati via solo per un paio d’anni. Quindi sono molto impaziente di tornare a lasciare il nostro segno, quel ricordo indelebile“.

Flowers spegne ogni accenno di critica alle altre band usando nient’altro che vaghi termini, notando che le nuove rock band non scrivono abbastanza canzoni memorabili. Non è più la macchina che conduce il gioco e che stronca le altre band che considera inferiori a lui.

Basta con gli insulti“, dice Flowers. “È bello non farlo più. Te lo porti in giro con te (il peso delle cose che sono state dette, ndt). Continuo a farlo. Ci sono ancora persone che vorrei chiamare per scusarmi. Ci sono persone che ho chiamato e con cui mi sono scusato, non voglio dire chi. Non ne vale la pena, per chiunque stia pensando di farlo“.

Flowers è contento di parlare delle persone che apprezza. Come Mark Knopfler – i Killers in passato hanno fatto la cover di Romeo and Juliet, canzone dei Dire Straits – l’amore di Flowers per Bruce Springsteen spesso viene confuso con il suo Knopfler-ismo.

Mi sono imbattuto nei Dire Straits tardi nella vita. È un’altra cosa strana nella mia storia. Molte persone capiscono presto dove sono dirette e si attengono a quello. Io ho avuto questa strana rinascita attorno alla metà dei miei 20 anni, tutta quella roba che non avevo mai sentito prima. Come i Dire Straits“.

Conoscevo Money for Nothing, ma non sapevo che Mark Knopfler fosse un genio. Non ne avevo idea. Adesso lo so. L’ho aggiunto al calderone. Con Cure, New Order, Smiths, Springsteen e tutti gli altri. Sono tutti diversi, ma è questo che ci rende quello che siamo, immagino“.

Flowers ha ancora dei momenti di spavalderia. Mentre parliamo del loro singolo Human, del 2008, probabilmente la loro canzone pop più elettronica, Flowers dice che se fosse pubblicata adesso potrebbe “spaccare” in radio.

Nessuno da’ il minimo di credito. Abbiamo introdotto questo (periodo di musica elettronica). Human è probabilmente la nostra più grande canzone in tutto il mondo. Mi è sempre piaciuta la musica elettronica. Quando puoi applicarci una buona canzone, non ci vedo niente di male“.

È abbastanza informato da dirvi che il nuovo singolo Runaways è la prima canzone dei Killers che è stata suonata in ogni stazione radio che fa rock in America.

È così diversa da quello che gira in radio adesso“, precisa Flowers.

Miss Atomic Bomb fa riferimento a un riff classico – Mr Brightside dei Killers. “È ‘compagna’ di Mr Brightside“, dice.

Un antefatto. Una volta che ho avuto quell’idea, la canzone si è sviluppata da sola davanti a me. Sono passati 10 anni da quando abbiamo scritto Mr Brightside, è incredibile. Questo rappresenta una sorta di di strana chiusura per quella storia“.

In passato Flowers ha considerato l’album dei Killers del 2006, Sam’s Town, il loro miglior lavoro. Dove si posiziona Battle Born nella sua mente?

Questo è il nostro miglior album. Ci sono momenti di cui mi pento in ogni album dei Killers, canzoni di cui mi pento. Per adesso è presto ma fra un paio di mesi potrei averne un paio anche di quest’album, ma comunque è un album solido“.

La canzoni più profonde di questo disco sono così buone – non siamo mai stati così forti. Siamo stati davvero esigenti con ogni singola canzone. Ci sono canzoni che non saranno singoli, come Be Still, Heart Of A Girl, From Here On Out, sono canzoni che sarebbero…(si interrompe) sono vere canzoni“.

Di quali canzoni dei Killers Brandon Flowers si pente col senno di poi?

Beh, se non le suoniamo, probabilmente non ci piacciono. Quindi considerate quelle“.

Fonte // News.com.au

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