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Billboard [21-03-2015]

Wayne Newton e Brandon Flowers improvvisano sulle Rolls-Royces e il ‘rapporto amore-odio’ con Las Vegas

Mr. Las Vegas, 72, e Brandon Flowers, il ragazzetto della città diventato frontman dei Killers, 33, si sono ritrovati nella leggendaria tenuta di Newton, Casa de Shenandoah, per parlare della vita dentro e fuori la Strip (la principale strada di Las Vegas, ndt.).

Brandon Flowers: Wayne ed io ci siamo incontrati quando i Killers gli hanno chiesto di partecipare al video per ‘Battle Born’ [nel 2012]. Volevamo rappresentare la quintessenza di Las Vegas. Abbiamo avuto una tigre bianca e Andre Agassi. Wayne ha fatto finta di dare indicazioni alla band dalla sala controllo. I divani dello studio portano ancora i segni dei graffi della tigre.

Wayne Newton: Mi sono divertito molto. Brandon mi disse, “Voglio che prendi possesso della mia band, non essere gentile con loro, incazzati come faresti sul palco se ti stessero rovinando lo spettacolo.”

Flowers: Parliamo sempre di come portiamo un po’ di Las Vegas ovunque andiamo. Sono cresciuto vedendo persone come Wayne sui cartelloni pubblicitari. Vai al 7-Eleven (catena di supermercati aperti 24/7, ndt.) e ci trovi una fila di slot machine con una foto dei Rat Pack. Non mi ero reso conto di quanto ciò fosse radicato in me. Quando ero bambino ascoltavo i Depeche Mode e i New Order, ma quando tornavo a casa mettevo su Main Event di Frank Sinatra. E giocavo a golf. Tenevo segreta dentro di me un’altra persona, che guidava una El Dorado, fumava sigari e ascoltava Sinatra.

Newton: La prima persona che mi ha portato qui a fare 6 spettacoli a sera era un agente di Los Angeles, Lucky Levin. Non avevo idea di come ci si dovesse vestire. E Lucky mi disse, “Uno smoking, ovviamente.” Da quel momento in poi mi sono sempre vestito in smoking.

Flowers: Mi piace indossare gli smoking. Mia zia in passato ha pulito la stanza di Dean Martin all’MGM (uno degli hotel più famosi di Las Vegas, ndt.). Ha dato un’occhiata in giro e ha detto che aveva solo smoking, pigiami e un sacco di pillole.

Newton: Di che umore eri quando hai scritto “Welcome to Fabulous Las Vegas” [da Flamingo, il primo album solista del 2010]?

Flowers: Ho un rapporto amore-odio con questa città. Ed è venuto fuori in quel momento. Di solito sono un ambasciatore di questo posto, ma in questa canzone ne ho mostrato un’altra faccia. Ero stanco di persone che distribuivano biglietti di prostitute sulla Strip, e mi è venuta l’idea di usare quei famosi cartello e slogan e quasi usarli al contrario.

Nnewton: Tutti noi qui — indipendentemente dal genere in cui si venga inseriti — ci spingiamo oltre per vedere fin dove possiamo arrivare, perché se c’è una città che possa permetterlo, è proprio questa. (Passeggia tra le file delle sue Rolls-Royces vintage.) Mi piacciono proprio le Rolls. È stata la mia macchina preferita da quando ero piccolo così. Questa era di Liberace; questa era di Johnny Cash. Tu cosa guidi?

Flowers: (Indica fuori dalla finestra.) Quel pick-up marrone — Ho tre figli.

Newton: Credimi, capisco.

Fonte // Billboard.com

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