Vulture [18-08-2020]

Brandon Flowers sa che i Killers hanno un “sound,” anche se non è in grado di descriverlo. Sa che anche voi lo sapete. “Non so tutte le risposte,” dice Flowers al telefono dalla sua casa in Utah. “So però che creiamo un tipo specifico di canzone. Non siamo sempre alla ricerca di un sound che dica ‘canzone alla Killers’ o ‘ritornello alla Killers,’ ma facciamo le cose in un certo modo e le persone ne sono attratte.”

Dopo quasi 20 anni le persone ne sono ancora attratte. Con milioni di album venduti in tutti il mondo, e, a carriera ben avviata, avendo conquistato la reputazione di rara band rock headliner dei maggiori eventi assieme alle stelle del rap e del pop (sono stati uno degli headliner a Glastonbury nel 2019), i Killers rimangono in ballo come una delle band più di successo al mondo al giorno d’oggi. (Durante la nostra chiacchierata, Flowers ha anche difficoltà a ricordare il posto più bizzarro in cui abbia sentito “Mr. Brightside” — probabilmente perché l’avrà sentita letteralmente ovunque.) L’album più recente della band, Imploding the Mirage, andrà con molta probabilità al numero 1, come ha fatto il precedente, Wonderful Wonderful, del 2017. Ma la cosa ancora più impressionante, è che si tratta del miglior album album dei Killers degli ultimi dieci anni, o almeno il più consistente dall’inizio alla fine.

Flowers è semplicemente sollevato che sia pubblicato. L’album, il sesto del gruppo, era originariamente previsto per il 29 Maggio, assieme ad un tour degli stadi in Regno Unito, ma arriva finalmente il 21 Agosto, dopo mesi di ritardo a causa della pandemia. Un tour europeo già programmato è stato posticipato per l’estate del 20211. “Ero un po’ frustrato del fatto che siamo stati costretti a posticiparlo per tutto questo tempo,” dice, “ma è diventato difficile finirlo perché eravamo ancora nel mezzo del mixaggio quando è iniziata la quarantena. Ma sono felice che abbiamo perseverato e stiamo per pubblicarlo, invece di far aspettare le persone oltre.” Non aspettatevi nessun tipo di concerto drive-in dei Killers, però. “Vedremo come si evolve la situazione,” dice, “e preghiamo per un vaccino.” Flowers ha parlato con Vulture degli alti e bassi dei Killers, dove iniziare con le sue canzoni soliste, la fermezza della sua posizione per quanto riguarda Sam’s Town, e le canzoni che adora cantare a squarciagola in bagno.

Il posto più strano in cui hai sentito “Mr. Brightside”
Ogni volta che esco e sento le nostre canzoni, la cosa mi mette un po’ a disagio. Ho visto gente cantarla al karaoke. L’ho sentita in ristoranti, ma non mi viene in mente nessun posto bizzarro. Sono passato vicino a bar dove qualche ragazzino la suonava alla chitarra, e non aveva idea che stavo passando per di là. Ho avuto queste esperienza strane, ma niente di totalmente fuori.

Canzone dei Killers valutata in modo più equo
Di solito le canzoni sono o sottovalutate o sopravvalutate [ride], non ce n’è mai una per cui si pensi, “Sì, va bene.” Credo “Human”? Penso che sia una chicca del nostro catalogo e i fan la amano; è andata bene in classifica in tutto il mondo e lo meritava, e credo sia apprezzata il giusto. C’è del mistero che la circonda. È un ottimo obiettivo da raggiungere.

Album dei Killers più incompreso
Oh, cavoli. Non so bene quale sia l’idea che ha la gente in generale. All’inizio, Sam’s Town era sicuramente sottovalutato e incompreso, per lo meno dai critici. È stato il nostro viaggio alle radici dell’America, e forse anche un’esplorazione della nostra mascolinità un po’ di più rispetto all’album precedente. Abbiamo iniziato a notare più fan maschi in quel periodo. Non credo che la gente fosse preparata a questo giro di 180 gradi rispetto all’album precedente. Il modo in cui è cambiata la nostra estetica, il nostro sound, che è diventato un po’ più duro. Abbiamo scoperto un profondità maggiore, che non credo ci fosse in Hot Fuss. Credo che Sam’s Town sia quell’album. Ha un posto speciale nel nostro cuore.

Canzone dei Killers che non vorresti sentire mai più
Devo stare attento qui. Potrei menzionare una canzone di cui qualcuno ha il testo tatuato sulla schiena ed è importante per loro. Invoco il quinto emendamento.

Miglior nuova canzone
Attualmente sceglierei “Blowback.” Sono orgoglioso della narrazione nel testo. Di recente abbiamo registrato un’esibizione dal vivo per la BBC ed è stata la prima volta che abbiamo suonato l’album, e in pratica si è suonata da sola. È come se già esistesse. E quando senti che una canzone è già parte dell’universo, è una sensazione bellissima. Il materiale per cui avevamo lavorato per otto mesi andava bene ma non era abbastanza. Quando abbiamo iniziato a darci dentro davvero con [i produttori] Jonathan Rado e Shawn Everett, le cose hanno iniziato a dare i loro frutti. Questa è una di quelle canzoni che sono arrivate molto velocemente. È riuscita a stare a galla tutto questo tempo e ne siamo grati.

Il momento più “alla Killers” di Imploding the Mirage
“Caution” ha un tipo di ritornello che le persone già associano alla nostra band, è c’è una bellissima contro melodia subito dopo il ritornello. Dà quella sensazione da braccia aperte sulla cima di una montagna.

Copertina di un album più drammatica
Credo forse quella di Wonderful Wonderful. È stato il primo che non aveva il logo in copertina. Credo che abbia causato un po’ di controversie. In realtà c’erano un paio di versioni. Erano entrambe bellissime, Anton Corbijn ha fatto quelle foto, talmente belle da sole che metterci il logo le avrebbe rovinate.
Questo è diventato, credo, l’oggetto del contendere, ma io ho deciso incondizionatamente perché volevo un cambiamento, e la band stava cambiando, stavano succedendo molte cose. È stato un periodo di transizione per la band, e quindi ho pensato fosse appropriato fare qualcosa di diverso. C’era un’altra versione della conchiglia, ma era per terra ed aveva una forma vaginale, quindi era anche un po’ strana. Ma l’album aveva una componente femminile molto presente e così è finita per essere la copertina della versione deluxe.

Prima canzone solista di Brandon Flowers che faresti ascoltare a qualcuno
Ce n’è qualcuna che amo particolarmente, quindi sarebbe difficile sceglierne una sola, ma credo che ce ne sarebbero quattro o cinque che suggerirei. Sono molto orgoglioso di “Crossfire,” di pubblicare qualcosa da solo ed essere in grado di scrivere una canzone così. [Nota: In un colpo di scena molto interessante, “Crossfire,” un tentativo di fare i War on Drugs solo due anni dopo il loro album di debutto del 2008, calzerebbe a pennello in Imploding the Mirage.] Ero davvero entusiasta, e regge ancora il passare del tempo. Da quell’album c’è anche “Only the Young.” Sono arrivato in un posto in cui non ero mai stato. L’ho scritta con Stuart Price, quindi subito dopo “Human” e Day & Age. Fare centro di nuovo con lui con “Only the Young” mi rende molto orgoglioso e non ci sarei riuscito senza Stuart.
Dal secondo album, “Lonely Town” e “Between Me and You.” Ho sentito “Between Me and You” l’altro giorno e … è strano che sia una mia canzone. Mi piace davvero molto. Il piano è sempre lo stesso. Vuoi che renda giustizia alle esperienze della tua vita e vuoi rendere i tuoi genitori fieri [ride]. È sempre questo l’obiettivo, che sia con Mark, Dave, e Ronnie o no. Cerco sempre di spuntare quelle caselle. Non sono molto lontano da quei due mondi. Ho fatto quegli album perché gli altri nei Killers volevano una pausa, non è che volessi soddisfare nessun bisogno. Devo scrivere canzoni.

Canzone più soddisfacente da cantare
Sono fortunato ad avere molte canzoni che, non importa la grandezza del posto o il Paese, il pubblico accoglie con entusiasmo. E quindi sceglierei i punti chiave della nostra carriera — sai, “Mr. Brightside,” “When You Were Young,” “Human,” “Read My Mind” — come canzoni preferite da cantare.
È davvero gratificante riuscire ad arrivare così alto con la voce. Sono vicino a chi deve usare molto il falsetto perché per me, personalmente, è un risultato fantastico. È proprio bello. Ho questa capacità e sono felice di poterlo fare. Ma è anche una cosa su cui lavoro. Ogni tanto vedo un istruttore di canto e faccio pratica a casa. “Caution” ha un ritornello gratificante, in bagno o fuori.

Critica negativa più memorabile
A volte le critiche sono costruttive, e si può imparare da esse. A volte leggo le recensioni dei concerti. Mi ricordo di aver letto una volta una in cui si diceva che il concerto non era un vero viaggio musicale. Si trattava solo di dare le hit al pubblico. L’ho tenuta in considerazione e ho pensato ai concerti che ho visto e amato per capire se c’erano quei momenti che mancavano ai nostri, e ho cercato di incorporarli. Può essere una cosa positiva.
Ma siamo stati davvero colpiti in negativo, da Rolling Stone in particolare, per Sam’s Town. [Nota: In una recensione da due stelle che Rolling Stone ha da allora cancellato dal sito, Rob Sheffield faceva notare gli assoli di glockenspiel dell’album e definiva “When You Were Young” “la cosa più vicina ad una buona canzone nell’album.”] All’inizio mi ha preso proprio male, ma poi siamo andati in tour con l’album, e ciò ha fatto accendere in me un fuoco che non esisteva prima in me come intrattenitore. Ci siamo elevati come band. Volevamo mostrare al mondo che queste canzoni erano meglio di come venivano descritte. Ci hanno fatte diventare più bravi e sfruttare i nostri punti di forza, e i risultati sono arrivati.

Apprezzamento più significativo che hai ricevuto
È difficile dare una risposta senza diventare uno sbruffone. Ho ricevuto complimenti da persone che ammiro e che mi hanno lasciato a bocca aperta, è una bella cosa.

Fonte // Vulture

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