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Mentre la pubblicazione del nuovo album della band è bloccata in pratica solo dalla produzione ingolfata di vinili nel mondo, Dave si prepara a pubblicare il secondo album solista dopo Prismism del 2019.

Il prossimo 25 Giugno uscirà infatti A Mild Case of Everything, che raccoglie sedici canzoni risultato delle idee che Dave ha raccolto negli ultimi cinque, sei anni. “Un po’ di queste canzoni sono state mostrate ai Killers ma non usate per motivi vari,” ha detto durante un’intervista con Rolling Stone che si è poi incentrata anche sul suo ritorno al lavoro con la band (leggi l’intervista qui). “E così le ho usate. Non volevo tenerle più da parte […] volevo dare loro una conclusione.

Alla constatazione della presenza di un suono più intenso delle chitarre Dave ha riposto: “Alcuni avevano commentato che avrebbero preferito che ci fossero più chitarre nel primo album, e così ho detto, ‘Va bene. Felice di accontentarvi.’ Di certo non sono qui a seguire nessun trend e questa è la mia unica occasione di suonare quanta chitarra voglio.

L’album è anticipato dall’assaggio di tre canzoni, Bad Instincts, Ends of the Earth e No One Is Calling You a Liar, ma una delle sue preferite è Don’t Poke the Bear, che raggiunge i nove minuti. Il riff risale a cinque anni fa, ma la canzone non è stata finita fino a che non si è trovato da solo una sera con la chitarra in mano e “ho continuato ad aggiungere note fino alle cinque del mattino. Il risultato è un po’ strano e non sapevo se sarebbe piaciuta a qualcuno ma piaceva sicuramente a me, e sapevo che l’avrei inclusa nell’album anche se tutti l’avessero odiata.”

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Qui sotto potete ascoltare le tre canzoni di presentazione dell’album.

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