Skip to main content

Dopo qualche mese di assenza, è arrivata una nuova Q&A su instagram con Ronnie e Brandon a concludere il mese di Luglio, nonché mese di annuncio del nuovo album.

Non ci sono state molte domande risposte e forse solo una rivelazione degna di nota, ma Brandon ha suonato parte di When the Dreams Run Dry al piano.

Qui sotto il video integrale e il riassunto delle domande e risposte.

Che fine ha fatto Diamonds on Black Velvet?

Brandon dice che si trovano proprio dove hanno registrato la maggior parte della canzone, che ha violino ed è molto bella ma non rientrava nelle tematiche di Pressure Machine perché è molto romantica, e non c’è molto spazio per il romanticismo nell’album. È quasi finita quindi un giorno l’ascolteremo.

Qual è la vostra canzone preferita dei Weezer?

Per Ronnie è Tired of Sex, dal secondo album, Pinkerton. Sempre da quell’album Brandon sceglie The Good Life.

Se poteste scegliere un artista hip hop con cui collaborare, con chi lo fareste?

Ronnie chiede se i Roots possono essere considerati hip hop, e in caso positivo collaborerebbe con chiunque di loro, mentre Brandon non commenta.

Puoi raccontarci i retroscena di questa foto (si tratta di una foto di Brandon con Jared Leto e Kanye West, ndr.)?

Brandon racconta che si trovava in un hotel alle Hawaii, anni e anni fa, tipo 12 o giù di lì, si vede che è rosso in viso perché non usava molto le creme di protezione solare a quei tempi come invece fa adesso. Anche Kanye e Jared Leto erano in quell’hotel. Quando è sceso a fare colazione ha visto una tavola a cui c’erano Jared Leto e i suoi amici, invece Kanye se ne stava da solo per i fatti suoi, e lui invece era con i suoi figli mentre sua moglie stava ancora dormendo, quindi era una situazione piuttosto strana. È poi stato invitato ad andare nello studio in cui Kanye stava lavorando, che non era molto lontano dall’hotel, e non sapeva che ci sarebbe stato anche Jared, ma avevano in progetto di lavorare assieme, e così è stato a curiosare lì per un po’.
Ronnie si ricorda allora che anche lui ha una storia in cui c’è Kanye, ma Brandon gli dice che non può raccontarla.

Considerereste mai mettere all’asta per beneficenza i vestiti che usate in tour?

Per Brandon potrebbe essere una un’ottima idea perché ne sta accumulando troppi.

Qual è stata la canzone più difficile da finire nel nuovo album?

Hanno deciso consciamente di non lavorare troppo alle canzoni, cosa che sono colpevoli di aver fatto in passato, quando hanno perso troppo tempo ogni singola canzone. Volevano che questo fosse un po’ più spontaneo, per cui non suona perfetto ma è in qualche modo più tangibile. Proprio durante la diretta si trovano in studio perché stanno lavorando alla versione deluxe dell’album. Infatti, la cosa più difficile è stata scegliere quale fosse l’atmosfera più giusta per ogni canzone, perché i testi c’erano già prima della musica, per cui esistono diverse versioni delle stesse canzoni, in alcuni casi completamente diverse, che stanno rivedendo. Nella versione deluxe dell’album ci saranno quindi versioni alternative di canzoni come West Hills, The Getting By e Runaway Horses.

Questo album si può considerare una progressione naturale nella vostra discografia o è un lavoro a sé stante?

Può essere considerato come un’inversione a U. Non scioccherà, ma come loro fan dovremmo ormai essere abituati a queste sorprese. Forse non tutti salteremo dalla gioia nell’ascoltarlo, ma anche con Sam’s Town è stato così, c’era molta trepidazione e molti non erano sicuri che fosse piaciuto loro, eppure la situazione adesso è molto chiara.

A Las Vegas si dice che eravate soliti presentarvi senza preavviso nei bar per esercitarvi dal vivo sulle canzoni nuove.

Sì, avevamo bisogno di esercitarci, e mentre Ronnie, Dave e Mark erano soliti suonare in band, Brandon non aveva molta esperienza, per cui aveva bisogno di stare davanti ad un pubblico. E così andavano in ogni posto che li lasciava, e suonavano anche canzoni che non erano ancora finite, a volte senza nemmeno il testo pronto, solo perché Brandon potesse abituarsi a cantare di fronte alle persone. È stato molto importante farlo per lui.

Nel tour in arrivo ci saranno molte canzoni degli album più recenti? Sarebbe bello sentire quelle di Imploding the Mirage.

Sì, non vedono l’ora di suonare le canzoni da Imploding the Mirage visto che sono state bloccate dal covid. Brandon dice che vorrebbe suonare l’album per intero dal vivo, ma capisce che non sia possibile perché devono esserci anche altre canzoni, ma quando ha guardato la lista di canzoni dell’album ha pensato ‘Dannazione, le voglio suonare tutte!’. Ancora non hanno suonato When the Dreams Run Dry, Blowback sì ma non di fronte ad un pubblico, così come My Own Soul’s Warning, Dying Breed, Caution, Fire in Bone.

È vero che hai scritto una canzone con il DJ EDM Steve Angello intitolata Feels Like Heaven?

Brandon dice che per lui è bellissima e che in retrospettiva avrebbero dovuto finirla e lasciare che fosse pubblicata, ma Angello l’ha suonata senza chiedere il permesso ad alcuni festival e quindi il rapporto fra loro si è incrinato, compromettendo la pubblicazione della canzone.

Qual è la vostra canzone preferita del nuovo album?

Brandon non riesce a decidere, ma dice che la nuova parola d’ordine è intermezzi, cioè dei piccoli spezzoni parlati con protagonisti gli abitanti di Nephi, che introducono la maggior parte delle canzoni. Questi intermezzi non sono per forza inerenti al tema della canzone a cui sono collegati, anche se menzionano come particolarmente bello quello che introduce The Getting By. Secondo Brandon rendono il tutto una bellissima esperienza di ascolto e forse il più ascoltabile di tutti i loro album.
Ronnie invece si sbilancia e dice che la sua canzone preferita è Pressure Machine, che potrebbe ascoltare in continuazione, con Sara Watkins che suona il violino nell’outro.

Vi è mancato suonare di fronte ad un pubblico dal vivo?

Ovviamente sì, perché suonare dal vivo è diventato parte della loro identità. Quando si è all’inizio non si pensa tanto a questa esperienza di communalità con il pubblico, ed è stata proprio la sua mancanza a far capire loro che il rapporto che hanno maturato con il loro pubblico era diventato una parte molto importante del loro essere band. Ogni tanto Brandon pensa a quando potranno suonare My Own Soul’s Warning di fronte al pubblico e si emoziona solo a pensarci.

Suonereste le vostre canzoni soliste ad un concerto dei Killers?

Hanno parlato di questa idea, tenendo conto che sicuramente ci sono posti in cui le canzoni soliste di Brandon sono più conosciute rispetto ad altri. Forse un giorno ma non c’è certezza.

Condividi