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Rolling Stone [03-08-2021]

Il gruppo parla della reunion con il chitarrista Dave Keuning per Pressure Machine, e guarda con cautela al futuro e al nuovo tour

Nei primi tempi della pandemia, proprio quando stava diventando ovvio che il tour del 2020 non sarebbe partito, la mente di Brandon Flowers ha cominciato a ripensare ai suoi anni formativi nella piccola e remota cittadina di Nephi, in Utah. “C’era un desiderio nostalgico nell’aria e anche un po’ di tristezza,” dice il cantante. “Ho iniziato a pensare a dove mi trovavo negli anni ’90, e queste storie sono in qualche modo sbocciate da sole.

Quelle storie sono la base del prossimo album dei Killers, Pressure Machine. È un album concettuale sulla vita a Nephi raccontata dal punto di vista di vari abitanti, che tocca qualsiasi tipo di argomento, dall’abuso di medicinali da banco, alla povertà, al crimine, all’omofobia e alla depressione. Nonostante il tono cupo dell’album, ci sono degli sprazzi di speranza e gioia cosparsi lungo tutte le canzoni.

Quando stavo scrivendo queste canzoni, pensavo a cose come il libro I Racconti dell’Ohio Ohio di Sherwood Anderson o I Pascoli del Cielo [di John Steinbeck],” dice Flowers, “in cui ci sono tutte queste specie di storie che hanno luogo in un unico posto. Per qualche ragione ho avuto l’audacia di fare lo stesso. Una volta capito che si sarebbero svolte qui e che sarebbero state storie vere, è come se tutto ci sia caduto dal cielo.

Ha scritto i testi prima della creazione della musica, con foto di Nephi sparpagliate attorno alla sua tastiera per prenderne ispirazione. Una volta pronto, la band si è ritrovata in uno studio di Cotati, in California, con i produttori Jonathan Rado e Shawn Everett, lo stesso gruppo di lavoro di Imploding the Mirage. Tutto ciò avveniva all’inizio del 2020 e la pandemia era solo agli inizi. “È stato difficile,” dice Flowers. “Shawn è piuttosto ipocondriaco. In studio indossava occhiali normali, occhiali protettivi, e tre mascherine. Da pazzi. Anche Mark aveva dovuto combattere con l’ipocondria e quindi non ce l’ha fatta a venire. Ma anche noi abbiamo indossato mascherine e ci siamo testati regolarmente. Siamo stati piuttosto diligenti.

L’album inizia con West Hills, che parla di un disperato abitante di Nephi che viene preso per possesso di ossicodone.

L’album diventa ancora più cupo con Terrible Thing, che è incentrata su un adolescente gay che pensa al suicidio. “Ci sono ragazzini con cui sono cresciuto che ho scoperto essere gay solo molti anni più tardi,” dice Flowers. “Deve essere stato davvero difficile per loro. Credo che il mondo si stia muovendo verso una direzione di maggiore inclusività, ma qui parliamo degli anni ’90 e la gente non si apriva molto su questi argomenti.

La maggior parte delle canzoni attingono dalla memoria di Flowers o da cose che ha letto riguardo a Nephi negli ultimi anni, ma in Desperate Things cambia direzione in un racconto romanzato di un poliziotto che si innamora di una vittima di abuso domestico, e finisce per ucciderne il marito. È una storia che sarebbe potuta essere facilmente inclusa in Nebraska di Bruce Springsteen, ed è diversa da qualsiasi altra canzone del catalogo dei Killers.

In pratica ho preso una storia che ha fatto scandalo in città quando ci vivevo, e mi sono preso delle libertà nel terzo verso, trasformandola in una ballata con omicidio,” dice Flowers. “In una tipica canzone pop o rock ci sono solo due versi. è solo quando ti addentri nel repertorio di Springsteen e [John] Prine e simili che ti imbatti in un terzo o quarto verso. Ma aiuta a raccontare al meglio una storia.

In Another Life e In the Car Outside si soffermano sui sogni spezzati e amari rimorsi della mezza età, ma l’album si conclude con una speranza genuina in The Getting By.

Nell’album ci sono apparizioni speciali di Joe Pug, Sara Watkins e Phoebe Bridgers, e segna anche il ritorno del chitarrista Dave Keuning. Ha saltato Imploding the Mirage e gli ultimi tour per problemi personali e sfinimento derivanti da anni lontano da casa. Non è stato coinvolto nell’intero processo creativo, ma In the Car Outside e Pressure Machine iniziano entrambe con le sue linee di chitarra, e suona in altre canzoni dell’album.

È stato bello riaverlo con noi,” dice il batterista Ronnie Vannucci Jr. “Ti accorgi sempre del loro contributo quando qualcuno torna, o se ne va. È stato bello riavere gli elementi che lo contraddistinguono, in fin dei conti suoniamo insieme da circa 20 anni.

Avevano quasi finito l’album quando hanno deciso di mandare un impiegato della NPR (National Public Radio, organizzazione indipendente no-profit di stazioni radio, ndt.) a Nephi per registrare conversazioni con gli abitanti. È tornato con storie incredibilmente personali, così intense che la band ha deciso di iniziare ogni canzoni dell’album con brevi estratti di queste interviste.

Eravamo in fase di masterizzazione, ma è stato l’ultimo ingrediente di cui avevamo bisogno per completare questo progetto,” dice Vannucci. “Dà un resoconto della vita reale più di quello che possono fare le nostre interpretazioni attraverso canzoni e musica… Sono persone con i loro accenti e le loro storie. Sono state il collante di tutto.

La band ha suonato un concerto virtuale a fine Giugno per il festival Splendour in the Grass in Australia, con Keuning e Stoermer di nuovo sul palco per la prima volta in anni, ma non hanno in progetto di lanciare un tour vero e proprio almeno fino a Marzo, quando si dirigeranno in Nuova Zelanda.

Ma ancora prima, il 21 Agosto, ci sarà l’apparizione al concerto We Love NYC a Central Park, assieme a Bruce Springsteen, Paul Simon, LL Cool J, Elvis Costello, e molti altri. Per ora, stando a quanto dice il gruppo, Keuning ha in programma di andare in tour, mentre Stoermer starà a casa, con il bassista turnista Jake Blanton a prenderne di nuovo il posto.

Faremo un concerto di riscaldamento al Terminal 5 prima di quello a Central Park,” dice Flowers. “Abbiamo fatto dei concerti incredibili lì. Continuo a pensare con che canzone apriremo. Spero di mantenere il contegno. Suonare dal vivo fa parte della nostra identità ed è qualcosa che ci manca, quella connessione con le persone e il senso di communanza.

Molte band sono già in strada, ma i Killers vogliono essere super cauti ed evitare concerti di un tour vero e proprio fino al 2022. “Non vogliamo essere la band che fa tornare il Covid, la variante K,” dice Vannucci. “Ci sono molte congetture in ballo e responsabilità economiche. Ma anche solo per rispetto nei confronti delle persone per non rischiare la salute di nessuno, volevamo essere prudenti su questo e non correre troppo.

E anche se avranno due album interi che ancora non hanno suonato dal vivo quando torneranno in tour, stanno già pensando ad un altro album. È ancora alle fasi iniziali. “Ci siamo trovati per una settimana a casa di Dave a San Diego un po’ di tempo fa,” dice Flowers. “Eravamo noi quattro, per la prima volta in anni. Ma dobbiamo fare le prove per il tour a Gennaio. Non so se riusciremo a trovare il tempo per finirlo, anche se ci troveremo sicuramente di nuovo assieme prima di Natale.

Nel frattempo, Flowers è impaziente di condividere Pressure Machine con il mondo. E lavorare all’album gli ha finalmente dato l’opportunità di vedere Nephi sotto una luce molto diversa. “Da adolescente volevo solo andarmene,” dice. “È stato solo molto più tardi che ho capito la sua bellezza. Ero libero. La gente non doveva chiudere a chiave la porta. Ho avuto un’adolescenza diversa lì, che solo adesso riesco ad apprezzare.

Fonte // Rolling Stone

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