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NME [12-10-2013]

Dieci anni dopo il loro debutto a Londra, i Killers suonano il loro primo concerto in Cina. Ma dove andranno da qui, nessuno lo sa

Ronnie Vannucci si trova nel backstage della Mercedes-Benz Arena a Pudong, Shanghai. Mentre sorride con fare da maniaco, non sembra come una persona distrutta da 15 mesi di tour. E nemmeno sembra che senta la pressione di suonare i primi concerti in assoluto nel Paese più popoloso del mondo – e conosciuto per avere un occhio puntato sugli artisti occidentali che ci suonano. Vannucci sta invece scherzando sulla recente gita del gruppo alla Grande Muraglia, due giorni dopo che Justin Bieber è stato fotografato mentre ha costretto le sue guardie del corpo a portarlo in spalla nella parti più ripide. “Non è giusto“, dice. “Noi non avevamo bodyguard che ci portassero in spalla…”
Il batterista ha tutto il diritto di avere vertigini per colpa dell’altezza. Grazie al concerto a Wembley a Giugno, i Killers hanno confermato la loro abilità a suonare nei posti più grandi del rock. Adesso, con la chiusura del tour in supporto di Battle Born, del 2012, e con la raccolta di singoli, Direct Hits, in arrivo, ci si chiede cosa si sentono di non aver ancora ottenuto. “Io voglio rimanere in corsa“, dice il batterista facendo spallucce. Lo stesso non si può dire del bassista Mark Stoermer, che si è defilato dalle date in Asia della band, ed è stato rimpiazzato dal turnista Jake Blanton. Si è parlato di dolori, ma il bassista ha twittato affermando di non esserci per motivi “personali”. “La sua schiena è completamente distrutta“, afferma Vannucci. “E… ci ho parlato con lui a riguardo, non so quanto vuole che si sappia in giro… non voglio essere io quello che lo dice a tutti. Ma vedi, essere parte di questa macchina è fisicamente e mentalmente provante“. Vannucci considererebbe mai la possibilità di andare avanti senza Stoermer nel lungo termine? “Se mai dovesse andare in questa direzione, sarebbe una sua decisione“, dice Vannucci “Io spererei di continuare ad andare avanti. Ma allo stesso tempo, non sarebbe la stessa band…
Un altro che non ha più voglia di stare in tour è il chitarrista, Dave Keuning, che non vorrebbe trovarsi qui adesso. Non in Cina, non in questa stanza per le interviste, non in tour. “Son stufo di tutto questo“, dice sospirando. “Sono esausto. Vedo la fine. Alcuni probabilmente diranno (lo dice con una voce squillante e sarcastica)Perché ti stai lamentando?’ Ma non hanno fatto quello che ho fatto io, per cui non possono capire. Siamo stati..in tour tantissimo“. La politica del governo Cinese di mettere il veto sui testi e bloccare i siti divertenti non ha di certo reso il viaggio di Keuning più rilassante. “Change Your Mind faceva parte delle nostre setlist ma ci siamo dimenticati di presentare il testo, per cui non ci è permesso suonarla“, spiega. “E anche… gatti che giocano. Stavo cercando di guardare un video di un gatto che gioca su youtube e non ci sono riuscito perché youtube è bandito qui“.
A suo credito però, Dave dice che sentiva che concludere queste date in Asia era vitale, in parte a causa dei sensi di colpa per non aver mai suonato prima in Cina. Un tour già programmato è stato mandato all’aria tre anni fa a causa della morte della madre di Brandon Flowers. Ma bisogna dar credito a Flowers e Vannucci se il loro primo concerto a Shanghai è stato un successo. In programma nel mezzo di alcuni giorni di festa nazionale, e con biglietti il cui prezzo variava dalle 28£ alle 128£, l’arena è piena solo per un terzo. Flowers è comunque sorridente per tutto il concerto, buttando la sua giacca per terra dopo l’apertura con Mr Brightside e Spaceman. Il suono della batteria colpita con forza da Vannucci tuona attraverso le assi del pavimento. Il pubblico cinese è più riservato di quello occidentale, ma c’è una partecipazione più vivace nella parte del botta e risposta di For Reasons Unknown. Keuning, nel frattempo, sembra annoiato, e i suoi stivali sembrano fatti di piombo nelle rare occasioni in cui alza un piede per metterlo su una delle casse di fronte a lui. Flowers non sembra disturbato da ciò, mentre si lancia in esibizioni piene di carica di Runaways e la canzone che chiude la parte pre-encore, All These Things That I’ve Done.
La testimonianza che Flowers sembra essere più sicuro di sé di quanto non lo sia mai stato è data dal sorriso che ha 10 minuti dopo la fine del concerto, crollato su un divano mentre i suoi compagni di band giocano a ping pong dietro di lui. “È un onore riuscire ad attirare così tante persone – siamo molto lontani da Las Vegas“, dice, non preoccupandosi dei numeri del pubblico. “Suonare a Wembley è stato un punto molto alto, ma suonare in un’arena è ancora una botta di adrenalina“. Quelle botte di adrenalina si fermeranno quando inizierà l’imminente pausa della band. “Sono entusiasta di tornare a casa“, ammette Flowers. “Non vedo l’ora di vivere un anno normale. Ma scriverò. Dovrò riempire questo tempo – è il mio lavoro“. È senza dubbio la forza che guida i Killers, è forse, presumibilmente, il suo lavoro a motivare i membri della band meno inclini a parlare. “Abbiamo i nostri alti e bassi“, dice Flowers, sommessamente. Quando gli viene chiesto il motivo per cui Stoermer è rimasto a casa, risponde con una risata “Sento ogni giorno storie diverse. È stanco… qualcosa di fisico, qualcosa di mentale. Non posso costringerlo a venire. Ma va tutto bene, stiamo superando questa situazione“. Flowers dice che vuole pubblicare il prossimo album solista all’inizio del 2015, prima del prossimo album dei Killers. “Qualsiasi cosa stia succedendo adesso (con Stoermer) sarà risolta per il momento in cui faremo un altro album”, rassicura. “Metterò cuore e anima nel mio album solista“.
Fuori dall’arena, i fan locali discutono sull’aver finalmente visto i loro eroi dal vivo. A causa degli ostacoli per ottenere i visti e gli alti costi di viaggio in Asia, è raro che ci sia più di un concerto di una band indie-rock occidentale a Shanghai ogni paio di mesi. “Ho comprato Hot Fuss quando ero alle superiori nel 2005“, dice Yang Shaofang, un ingegnere ventiseienne. “Ero distrutto quando hanno cancellato il loro concerto qui. Ma ho amato il concerto di stasera“. I fan faranno bene a godersi questa serata. I Killers stanno per chiudere il loro capitolo di maggior successo, ma è chiaro che devono risolvere alcune cose prima che possano pensare di scrivere il prossimo.

Fonte // The Killers News

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